Accordo di ferro USA-Cina-Russia? Gli americani hanno le mani libere in Sudamerica e contro chi ammazza i cristiani in Africa mentre i cinesi si tengono Taiwan e i russi l’Ucraina?

L’impressione è questa

La flotta militare cinese ha bloccato l’isola di Taiwan. Nella zona costiera sarebbero presenti 89 aerei militari e 28 navi da guerra della Cina. Il Governo di Taiwan – isola che fa parte della Cina – considera tali azioni su larga scala una dimostrazione di forza e una minaccia diretta. E’ noto che Taiwan vorrebbe distaccarsi totalmente dalla Cina, cosa che, ovviamente, il Governo cinese non avalla. Contrariamente alle stupidaggini che mettono in giro certi globalisti, Taiwan con i suoi 23 milioni di abitanti circa con un’elevata densità di popolazione (circa 4 mila abitanti per chilometro quadrato), è un’isola con un’economia avanzata e tecnologicamente molto sofisticata, strettamente integrata con monto occidentale. E’ nota a livello mondiale per la produzione di semiconduttori, nell’elettronica, nell’industria marittima e, in generale, nel settore manifatturiero. Taiwan, in barba a chi racconta che per competere in economia nel mondo bisogna essere grandi (leggere stupidaggini messe in giro dagli ‘europeisti’), è un Paese con un’economia molto forte che vorrebbe distaccarsi dalla Cina. Ma l’isola, piaccia o no, fa parte della Cina.

La ‘filosofia’ delle mani libere

Ufficialmente la presenza di navi e aerei militari cinesi sarebbe il frutto di un’esercitazione. Le cose stanno così? La nostra tesi è un’altra. Fino ad oggi abbiamo scritto più volte di un accordo tra l’America di Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin. Gli americani, di fatto, hanno le mani libere in Sudamerica, dove hanno intenzione di sbaraccare la produzione di piante di coca e il commercio di cocaina. I russi hanno le mani libere in Ucraina: e infatti si stanno prendendo, con la forza delle armi, le Regioni ucraine filo-russe, alla faccia dei Democratici americani che avrebbero voluto militarizzare l’Ucraina per attaccare la Russia: il colpo di Stato in Ucraina organizzato dai Dem americani nel Febbraio del 2014 sarebbe dovuto servire a questo: ma l’inaspettata elezione di Trump alla Casa Bianca nel 2016 ha rovinato i piani dei Democratici americani. Oggi tutto è in evoluzione.

Si comincia a capire meglio non solo chi governa il mondo ma anche gli obiettivi dei tre attori principali…

Ci si chiedeva che parte avrebbe svolto la Cina in questa fase storica. Ora potrebbe essere arrivata la spiegazione circa il ruolo dei cinesi nel nuovo mondo multipolare che si va deliniando: in cambio del ‘placet’ dei cinesi agli americani in Sudamerica, l’America di Trump, d’accordo con la Russia di Putin, potrebbe aver dato le mani libere alle Cina su Taiwan. Per dirla con parole semplici, gli americani dovrebbero abbandonare l’idea di appoggiare una rivolta anti-cinese a Taiwan. E magari, chissà, cinesi e russi avrebbero dato agli USA il proprio “sì” all’azione americana in Africa contro chi ammazza i cristiani. Se la nostra tesi risponde al vero, Stati Uniti d’America, Cina e Russia oggi si dimostrano attive in quasi tutto il mondo. Chi pensava che l’America di Trump sarebbe stata ‘isolazionista’ ha preso una cantonata.

Foto Wikipedia

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