Affondamento del Bayesian a Porticello. Niente servizi segreti ma solo un downburst: una colonna d’aria che ha spinto a fondo l’imbarcazione. Alla faccia dei ‘complottisti’…

Ogni tanto anche in Italia si fa strada la verità

Una nuova interpretazione ha fatto finalmente luce sull’affondamento del Bayesian, lo yacht di lusso di 56 metri colato a picco in pochi minuti nel mare di Porticello, a una ventina di chilometri da Palermo. I fatti sono avvenuti la notte del 19 Agosto del 2024. All’inizio si era detto che era stata una tromba marina, come dire?, un po’ magica, visto che ha colpito solo il Bayesian, risparmiando le altre imbarcazioni e il centro abitato di Porticello. Insomma non era una notte buia e tempestosa e la tesi della tromba d’aria non poteva reggere nemmeno nell’Italia delle stragi senza verità. Da qui una nuova ‘lettura’ degli eventi: nessuna tromba marina ma solo un downburst. Ovvero? Un intenso fenomeno meteorologico caratterizzato da forti raffiche di vento discendenti. Insomma, una colonna d’aria che spinge con forza verso il basso: in questo caso ha spinto un’imbarcazione che costa una montagna di di soldi con attrezzature all’avanguardia nel fondale marino di Porticello. Cose che capitano.

Niente armi sofisticate ma solo la forza della natura

Insomma, i soliti ‘complottisti’ – tipo quelli che dicono che le grandi potenze mondiali si fanno la guerra modificando il clima: follie! – sono serviti. Non ci sono state raffiche di servizi segreti di questo o quel Paese, con rivelazioni clamorose, come nel caso del battello Gooduria affondato tre anni fa nel lago Maggiore (qui un articolo). Noi, in verità, siamo stati quasi convinti da quello che ha scritto Cesare Sacchetti nel suo Blog La Cruna dell’Ago, e cioè che il Bayesian possa essere stato colpito “con un’arma alquanto sofisticata, una probabilmente non molto dissimile da quella che negli Stati Uniti viene chiamata tecnologia Quicksink, che prevede il lancio di una bomba aerea contro l’obiettivo che affonda in pochissimo tempo… e chi è a bordo non ha praticamente il tempo di fare nulla, talmente devastante è l’attacco subito. Altri hanno ipotizzato che a lanciare l’attacco sia stata un’arma ad energia diretta che prevede l’utilizzo di un potente laser tale da affondare la nave anche in questo caso nel giro di altrettanto breve tempo” (qui l’articolo per esteso). Ora grazie a Dio abbiamo la verità: il downburst. Meglio così.

Foto tratta da Byoblu

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