Almaviva ha licenziato 394 lavoratori. Il Governo Schifani ha deciso di assumerli? Da quello che scrive il grillino Varrica sembra di sì. Con quali soldi verrebbero pagati?

Per la Sicilia non sarebbe una novità. Negli anni ’90 del secolo passato chiudeva un negozio e, zact!, il personale finiva negli uffici della Regione

Almaviva licenzia 394 lavoratori? Non c’è problema: li assume la Regione siciliana. Questo, se non abbiamo capito male, è il senso di un comunicato stampa del parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle, Adriano Varrica. Con quali soldi la Regione dovrebbe pagare questi 394 lavoratori? Questo, come dire?, è l’aspetto misterioso di tale proposta. Ma leggiamo il comunicato di Varrica:

Un’ottima soluzione

“Ieri sono giunte le lettere di licenziamento a 394 lavoratori ex Almaviva Contact. Ogni giorno di inerzia da parte del Governo regionale nel rispettare gli impegni presi rappresenterà un macigno per quasi 400 famiglie tra Palermo e Catania”. Quindi il Governo regionale siciliano di Renato Schifani si è impegnato ad assumere questo personale? Da quello che leggiamo in questo comunicato sembrerebbe di sì. In effetti, negli anni ’90 si faceva così: chiudeva un negozio e la Regione assumeva. Se fa ancora così?

Speriamo che sia tutto vero. Sarebbe veramente sgradevole speculare su chi ha perso il lavoro

“Contano solo i fatti – dice sempre Varrica -. Ho depositato un emendamento alla manovra-ter in discussione a Sala d’Ercole per la creazione di un bacino finalizzato alla loro tutela occupazionale. Non è una mia idea improvvisata ma un impegno preso dal tavolo in assessorato regionale. Tra oggi e domani il centrodestra in Aula e il Governo Schifani hanno possibilità di dare un pizzico di serenità all’Agosto di questi lavoratori. Spero che diano una risposta immediata, dimostrando che il post di Lunedì scorso di Schifani sia stato solo una sbavatura comunicativa”. “L’emendamento Varrica – conclude il comunicato – prevede la creazione di un bacino per i lavoratori ex Almaviva Contact da utilizzare fino a esaurimento per il servizio 116117, il numero europeo per le cure non urgenti e per i progetti di digitalizzazione degli archivi regionali”. Per curiosità: chi è che, durante la riunione del “tavolo in assessorato regionale”, ha assunto questo impegno? Si tratterebbe di un lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato? E, soprattutto – lo chiediamo al Governo regionale, ai protagonisti del “tavolo in assessorato regionale” e al parlamentare Varrica: con quali soldi dovrebbe essere pagato questo personale? Che dire? Speriamo che sia tutto vero. Sarebbe veramente sgradevole speculare su chi ha perso il lavoro.

Foto tratta da Il Fatto Quotidiano

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