Altro che più Europa: oggi dobbiamo assolutamente provare a salvarci dall’Unione Europea e dalla moneta unica

di Diego Fusaro

Il vero significato dei sondaggi turbomindialisti illustrati dal filosofo marxista Fusaro

E adesso “La Repubblica”, rotocalco turbomondialista e voce del padronato cosmopolitico, spiega con zelo che gli italiani vorrebbero più Europa. Lo fa a partire da un sondaggio, in accordo con il quale la popolazione italiana non soltanto sarebbe soddisfatta dell’Unione Europea ma addirittura ne vorrebbe di più. Ammesso che ci si possa fidare di questi sondaggi, cosa della quale dubitiamo fortemente, se realmente le cose stessero come sostiene il rotocalco di completamento dell’ordine del sinedrio liberalprogressista, vorrebbe dire che gli italiani sono piuttosto lenti nel comprendere e forse anche amano farsi del male.

Spesso i cosiddetti intellettuali ignorano ciò che fa soffrire la gente comune

A onor del vero, di italiani entusiasti dell’Unione Europea ne ho personalmente sentiti davvero pochi in questi anni, almeno nella sfera di quanti vivano lavorando proiettati nel mondo reale. Non parlo ovviamente degli intellettuali, i quali oggi, come scriveva Costanzo Preve, si caratterizzano per essere mediamente più stolti della gente comune: in effetti, gli intellettuali oggi non hanno altro obiettivo se non quello di magnificare la splendente razionalità di ciò che fa soffrire la gente comune, dall’Unione Europea al mercato globale, dal riarmo europeo alle ragioni di Israele.

Oggi la cosiddetta Europa unita schiaccia i diritti dei popoli e dei lavori e annichilisce la loro identità

Come non mi stanco di ripetere da diversi lustri, l’Unione Europea rappresenta oggi il principale nemico dei popoli europei, voglio dire dei lavoratori e dei ceti medi, ma poi anche della civiltà europea e della nostra cultura. In estrema sintesi, l’Unione Europea corrisponde alla riorganizzazione verticistica del capitalismo dopo la data epocale del 1989: per sua essenza, si configura come una tecnocrazia neoliberale che schiaccia i diritti dei popoli e dei lavori e annichilisce la loro identità. Insomma, non si tratta di salvare l’Unione europea e la moneta unica detta euro a ogni costo, come ebbe a sostenere l’unto dai mercati Mario Draghi: si tratta, invece, di salvarsi a ogni costo dall’Unione Europea e dalla moneta unica.

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