Anno 2017: l’interpellanza presentata dai parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle. Argomento: l‘acquisizione della Siremar (ex Tirrenia) da parte del gruppo Morace-Franza

Continuiamo a riproporre l’inchiesta a puntate “Gli affari del mare” pubblicata da I Nuovi Vespri nel 2017

Oggi ricordiamo un’interpellanza parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle, un anno prima delle elezioni politiche del 2018, quindi un anno prima della nascita del primo Governo dei grillini. La data è importante, perché allora il Movimento aveva ancora un’impronta rivoluzionaria. Tra gli argomenti affrontati c’è un’inchiesta della Magistratura. “Al di là dei nomi degli indagati ufficiali, l’inchiesta è importante perché svela una commistione tra interessi pubblici e privati, un sistema di  ‘amicizie’ tra politicanti di vari schieramenti, imprenditori e giudici amministrativi imperniato sulla gestione di una marea di soldi pubblici. Un sistema che si sarebbe avvalso anche di appigli romani: dal ministero alle Infrastrutture all’Antitrust, guidato da un siciliano, come vi abbiamo raccontato qui. Una storia che i magistrati inquirenti hanno definito “un romanzo della corruzione” e di cui ancora non si conoscono tutte le ‘finezze’. Ci pensa il Movimento 5 Stelle a tentare di non fare cadere l’intera vicenda nel dimenticatoio. Lo fa, come già accennato sopra, con una interpellanza parlamentare rivolta direttamente al Ministro delle Infrastrutture e al Ministro dell’Economia. In buona sostanza, i deputati interroganti chiedono conto e ragione su un passaggio fondamentale di questa storia: l‘acquisizione della Siremar (ex Tirrennia) da parte del gruppo Morace-Franza”. 

Un passaggio di mano anomalo

“L’ex società di navigazione pubblica finisce nelle mani dei due gruppi privati che, attraverso un ricorso al Consiglio di Stato, riescono a strapparla dalla mani della Regione (attraverso la Compagnia delle Isole, l’aveva acquistata per prima con il placet dell’Antitrust). Questo passaggio di proprietà- che si è concluso l’anno scorso- sarebbe alquanto anomalo: il sospetto è che si possa configurare un danno erariale. Il governo regionale, cioè, si sarebbe disfatto della Siremar a condizioni un po’ troppo favorevoli per i privati. Non solo. Mentre l’Antitrust si era espressa quando l’acquirente era la Regione, lo stesso non ha fatto quando a comprarla sono stati i Morace e i Franza. Il sospetto, in questo caso, è il monopolio”. Non solo. Nell’interrogazione non manca la parte relativa ai bandi per i collegamenti marittimi. Gare vinte sempre dagli tessi gruppi e sui quali, come detto qui, non mancano dubbi di legittimità.  I deputati del Movimento 5 Stelle chiedono ali due Ministri se siano accorti di queste e altre criticità” (qui per esteso l’articolo de I Nuovi Vespri con il testo dell’interpellanza parlamentare).

Foto Wikipedia

PRIMA PUNTATA Otto anni fa i dubbi e le polemiche roventi sui collegamenti via mare tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi (leggere Isole Minori) si sprecavano. E c’erano sempre le inchieste della Magistratura

SECONDA PUNTATA – Gli affari del mare in Sicilia. I sogni spezzati del Governo di Rosario Crocetta. Le azioni del Governo di Totò Cuffaro e del Governo di Raffaele Lombardo. La storia finita male di T-Link

PRIMA PUNTATA – Il sequestro della Liberty Lines: rilanciamo un articolo che abbiamo scritto nel Maggio del 2017 sul ‘complicato’ mondo dei trasporti marittimi tra la Sicilia e suoi arcipelaghi

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