
La verità è che la violenza in Italia è in crescita. Ed è legata in buona parte alla povertà dilagante
Cosa c’entra l’immigrazione con l’attentato di Modena di ieri? A mio modesto modo di vedere, nulla di nulla. Chi blatera di prima, seconda e terza generazione di immigrati vaneggia solo ritornelli razzisti. La violenza, in Italia, è in crescita. Lo vediamo qui a Palermo, città nella quale vivo. Rapine di qua, spari di là. Cocaina per benestanti o per i ricchi, crack per i giovani, magari per i giovanissimi. E violenza, tanta violenza. Che secondo me è legata a una povertà sempre più diffusa che viene ignorata. Con questo voglio negare che ci sia un problema legato all’immigrazione? Assolutamente no. Ma l’immigrazione è un problema – serio – che riguarda l’Europa, non solo l’Italia. Ieri ho pubblicato un post su una delle più grandi moschee del Vecchio Continente in corso di realizzazione a Strasburgo. “Mentre gli islamisti finanziano la costruzione di moschee e complessi islamici in Europa, la Turchia e il Qatar non permettono ai cristiani di costruire luoghi di culto nei loro Paesi. Questo dovrebbe essere un campanello d’allarme per l’Europa” (qui per esteso l’articolo). Ripeto, il problema legato alla presenza di migranti in Europa c’è. Ma questo non ha nulla a che spartire con certe considerazioni razziste, da parte di certi politici, sull’attentato di Modena. Ricordo che qualche giorno fa, a Bari, un gruppo di ragazzi italiani, alcuni dei quali minorenni, ha ammazzato un ragazzo immigrato.
Il momento storico che stiamo vivendo non è dei migliori
Tornando ai fatti di Modena, le modalità di quanto avvenuto mi fanno pensare a un attentato. Per attentato intendo un “grave atto di violenza, realizzato con armi, esplosivi o altri mezzi distruttivi, che mira a colpire e danneggiare gravemente persone, luoghi o istituzioni”. In questo caso è stato compiuto da una persona per danneggiare gravemente le persone: per la precisione, otto persone, delle quali due in modo molto grave. Da quello che si vede nelle immagini, i feriti avrebbero potuto essere più di otto. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dice che il gesto di questo trentenne “è collocabile in un disagio psichiatrico, non terroristico”. Non so se emergeranno novità su questa storia. Ma so che le stupidaggini razziste sono fuori luogo. Leggo che, sempre in queste ore, a Oakland, in California, un’auto è piombata sulla folla causando la morte di tre persone. Ci sono anche feriti, alcuni gravi. Da quello che si sa, le indagini sono in corso. Gli investigatori non escludono alcuna pista. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto volontario o di una fatalità. Un fatto è certo: il momento storico che stiamo vivendo non è dei migliori: anzi.
Foto tratta da Reggio Report







