
Le parole in libertà del presidente USA sui missili a lungo raggio da fornre all’Ucraina
Che dire della stranissima alluvione che qualche giorno fa ha colpito New York? Guarda caso, la pioggia torrenziale di metà Luglio si è materializzata qualche giorno dopo una dichiarazione un po’ sopra il rigo del presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Cos’ha detto, in particolare, il capo dell’amministrazione americana? Mettiamola così: diciamo che ha cambito bruscamente opinione sul presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Mentre qualche settimana fa Trump aveva deciso di non fornire più armi all’Ucraina, qualche giorno fa, su sollecitazione di vari soggetti, alcuni identificati (governanti dell’Unione europea), altri rimasti nell’ombra, il presidente USA ha cambito opinione, dicendo che avrebbe ripreso a fornire armi a ìl Paese di Volodymyr Zelen’skyj. Fino qui tutto ordinario: Trump, è noto, cambia spesso opinione. Il capo della Casa Bianca ha detto che avrebbe fornito all’Ucraina il sistema di difesa Patriot, facendolo pagare non si capisce se alla NATO o all’Unione europea. Poi ha lasciato intendere che avrebbe fornito all’Ucraina missili a lungo raggio per colpire Mosca.
L’acqua dal cielo inonda New York
Con molta probabilità, Trump, che non è stupido, ha capito subito di aver commesso un errore. Ventiquattr’ore dopo ha provato ad aggiustare il tiro, spiegando che aveva chiesto agli ucraini se erano in grado di colpire Mosca. Ma ormai il danno era stato fatto. Non un danno reale. Anche perché il presidente americano sa benissimo che così come uno o più missili a lungo raggio potrebbero colpire la capitale della Russia, decine, centinaia di missili a lungo raggio russi potrebbero colpire le capitali europee e le più importanti città americane (qui un articolo). Come già detto, quando il presidente USA ha provato a mettere una toppa nel buco che ha creato con le sue improvvide dichiarazioni, beh, ‘qualcosa’ si era già messa in moto. Improvvisamente, qualche giorno dopo le infelici parole di Trump, ecco che un temporale micidiale si abbatte nel Nord Est degli Stati Uniti d’America. Piogge violente e torrenziali colpiscono alcune zone di New York, alcune aree del New Jersey, la Pennsylvania e il Maryland. Ci sono state inodazioni e due morti (qui un articolo). Non sono state piogge terribili e inondazioni altrettanto terribili. Ma qualcosa di brutto si è improvvisamente materializzato. Tutto casuale?
Le potenze mondiali manipolano il clima per farsi la guerra?
Chi legge il nostro Blog sa come la pensiamo sulle alluvioni: “Il dubbio: le potenze mondiali stanno utilizzando le piogge artificiali e la siccità per farsi la guerra? Il ‘caso’ Dubai“. Questo articolo è stato scritto nell’Aprile dello scorso anno, dopo una tremenda alluvione che ha colpito Dubai. Riprendiamo un passo del nostro articolo: “Per uno dei sette Emirati Arabi Uniti è una cosa insolita e stranissima. Nell’Oman si sono contati 19 morti (qui un articolo di Avvenire). Ormai tutti sanno che da quelle parti si utilizza a piene mani il cloud seeding, tradotto forse impropriamente come inseminazione artificiale delle nuvole. Gli articoli sul cosiddetto cloud seeding che oggi si leggono in rete sono tanti (qui ne potete leggere uno e qui ne potete legge un altro con allegati alcuni VIDEO). Per la cronaca, i primi a utilizzare le piogge artificiali sono stati gli israeliani e gli americani, soprattutto negli anni ’70 e ’80 del secolo passato (in realtà, c’erano già sperimentazioni anche prima). Poi sono arrivati tutti gli altri. In Cina, ad esempio, questa tecnologia è utilizzata da tempo. Anche se l’informazione oggi cerca disperatamente di minimizzare. Ed è anche logico. Perché le persone che non hanno ancora portato i propri cervelli all’ammasso si pongono una domanda semplicissima: se le potenze mondiali sanno come far cadere dal cielo, in questa o quell’area del mondo, grandi quantitativi di acqua provocando inondazioni – com’è avvenuto ben due volte nelle ultime settimane a Dubai – perché questa tecnica non dovrebbe essere utilizzata nelle guerre economiche e militari?“. A buon intenditor poche parole…
Ah, dimenticavamo, Trump ha di nuovo cambiato idea: “Niente missili a lungo raggio per Kiev, Zelensky non deve colpire Mosca“. L’acqua certe volte dilava le cattive idee.







