di Giulio Ambrosetti

A nostro modesto avviso, gli europarlamentari dei 24 Paesi dell’Unione europea penalizzati non approveranno mai il papocchio furbastro siglato ieri in Scozia dalla presidente della Commissione europea
Intanto non c’è alcun accordo tra Stati Uniti d’America e Unione europea. Quella firmata ieri in Scozia fra Donald Trump e Ursula von der Leyen è solo una bozza. Si chiamerà accordo dopo che il Parlamento europeo l’approverà, ammesso che l’approverà. Eh già, perché il Parlmento europeo potrebbe respingerlo. Il motivo è semplice e proviamo a illustrarlo sinteticamente. Il pomo della discordia è il surplus commerciale incassato ogni anno dall’Unione europea a spese degli USA. Una cifra che nel 2024 ha sfiorato i 200 miliardi di euro. Noi pensavamo che Trump, per il 2025, si sarebbe accontentato di dimezzare questa cifra. Invece, da quello che si capisce dalla trattativa andata in scena ieri in Scozia, il presidente americano vuole azzerare il surplus entro quest’anno. I Paesi europei che incassano questo surplus all’85%, come scriviamo spesso, sono Germania (80 miliardi di surplus verso gli USA nel 2024), l’Irlanda (50 miliardi di surplus nel 2024) e l’Italia (45 miliardi di surplus nel 2024). A rigor di logica economica dovrebbero essere questi tre Paesi a ridurre il surplus. Invece Germania, Irlanda e Italia stanno provando a scaricare sugli altri 24 Paesi Ue il costo – enorme – dell’azzeramento del surplus Ue verso gli Stati Uniti d’America.
Germania, Irlanda e Italia ridurranno un po’ le esportazioni verso gli USA e tutt’e 27 Paesi Ue pagheranno una barca di soldi per acquistare petrolio americano, gas liquido americano e armi americane. E gli investimrnti Ue in America. I primi a pagare saranno gli agricoltori europei. Una follia
La vera notizia è questa. Ed è proprio questo il motivo per il quale dubitiamo che il Parlameno europeo approvi la bozza di accordo firmato ieri dalla presidente della Commissione europea con Trump. Non crediamo, infatti, gli gli europarlamentari di 24 Paesi Ue approveranno un accordo per far pagare ai propri cittadini buona parte dell’azzeramento del surplus commerciale provocato da Germania, Irlanda e Italia. Insomma, i parlamentari degli altri 24 Paesi Ue dovrebbero approvare un papocchio che va contro gli interessi dei propri cittadini. E che va contro gli interessi di tutti gli agricoltori europei ai quali la Commissione europea sta provando a scippare oltre 80 miliardi di euro. Come ha sempre fatto, la von der Leyen, piuttosto che tutelare i 27 Paesi Ue ha fatto gli interessi della Germania. E, di fatto, anche gli interessi dell’Irlanda e dell’Italia. Tutti i 27 Paesi Ue pagheranno dazi del 15% per esportare beni negli Stati Uniti. E tutti i 27 Paesi Ue dovranno tirare fuori i soldi per acquistare petrolio americano, gas liquido americano e armi americane. E dovranno tirare fuori anche i soldi per effettuare investimenti negli USA. Se Trump avesse appioppato all’Unione europea dazi doganali del 30, ebbene, i danni per gli altri 24 Paesi Ue sarebbero stati minimi. Invece con questa bozza di accordo, Germania, Irlanda e Italia ridurranno un po’ le esportazioni verso gli USA e tutt’e 27 Paesi Ue pagheranno una barca di soldi per acquistare petrolio americano, gas liquido americano e armi americane.
Guarda caso, le uniche concessioni di Trump chi favoriscono? Germania, Irlanda e Italia… Con tutti i soldi che bisognerebbe consegnare agli USA gli ‘europeisti’ troverebbero ancora i soldi per la guerra dell’Ucraina di Zelen’skyj?
Ribadiamo: grazie a questa bozza Germania, Irlanda e Italia scaricano sugli altri 24 Paesi Ue i costi dell’azzeramento del surplus verso gli USA. Trump non ha concesso nulla su acciaio, alluminio e rame, i cui dazi rimangono al 50%. L’America ha prospettato aperture solo per le auto (che interessano la Germania), i farmaci (che interessano Irlanda, Italia e Germania), i macchinari industriali (che interessano Italia e Germania) e l’agroalimentare (che interessa l’Italia). Va da sé che, se tale accordo dovesse essere approvato dal Parlamento europeo, potrebbe essere anche la fine di Volodymyr Zelen’kyj. Con quali soldi i 27 Paesi europei dovrebbe proseguire a sostenere la guerra degli ucraini contro la Russia?







