Da ieri gli Stati Uniti d’America hanno reciso formalmente i legami con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), braccio operativo dell’ONU

I legami sono stati rescissi dopo 77 anni grazie a Donald Trump che ha assunto tale impegno in campagna elettorale

Ieri, il 22 Gennaio 2026, il Governo federale degli Stati Uniti d’America di Donald Trump ha formalmente reciso i legami con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Si conclude così un rapporto durato 77 anni. Il ‘divorzio’ tra USA e OMS, braccio operativo dell’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite (ONU) è un impegno che Trump ha assunto con i propri elettori in campagna elettorale. Ennesima prova che quello che Trump si impegna a fare lo fa. L’annuncio dell’addio dell’America all’OMS è stato annunciato da Trump subito dopo la sua rielezione alla Casa Bianca, quando ha firmato un ordine esecutivo. Ieri, dopo essere intervenuto a Davos, ‘patria’ del globalismo, il presidente USA ha dato il benservito all’OMS. Non si tratta di un caso, perché nel programma di Trump c’è anche una lotta senza quartiere alla demenziale e criminale globalizzazione dell’economia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, durante gli anni della discutibile pandemia, si è accompagnata, assecondandole, alle multinazionali farmaceutiche produttrici dei ‘vaccini’ contro il Covid che non danno immunità… Ovviamente, i leccaculo dell’OMS, dell’ONU e delle multinazionali farmaceutiche si sono già scatenati contro Trump.

Sbagliatissimo che l’OMS venga finanziato dalle multinazionali farmaceutiche, perché si materializza un palese conflitto di interessi

Gli Stati Uniti sono sempre stati tra i principali finanziatori dell’OMS. Ora i soldi dovranno tirarli fuori gli atri Stati e i privati. Tra i privati il ruolo preponderante è esercitato dalle citate multinazionali farmaceutiche, come si può leggere AI Overview di Google: “Sì, le multinazionali farmaceutiche, insieme a fondazioni private (come la Fondazione Bill & Melinda Gates), finanziano l’OMS attraverso contributi volontari che costituiscono una parte consistente del suo budget (circa l’80% o più). Questo sistema, dominato da finanziatori privati e vincoli di destinazione, solleva preoccupazioni per potenziali conflitti di interesse e influenze sulle priorità sanitarie globali”. Come si può notare, Trump ha fatto bene a tenere lontano il suo Paese dall’OMS dominato da chi produce medicine da vendere ai cittadini. Magari per curarli anche quando stanno bene. La stessa cosa dovrebbero fare gli altri Paesi che dicono di essere democratici e liberi.

Ora bisogna smantellare l’Organizzazione delle Nazioni Unite, oggi ridotto a ‘carrozzone’

Ora il presidente Trump dovrebbe iniziare a smantellare l’ONU, che ormai da tempo è diventato un ‘carrozzone’ che non è in grado di rispondere a un mondo in grande cambiamento. Il primo passo è stato fatto sempre a Davos, con il via del presidente USA  Consiglio della Pace per Gaza, strumento che è stato creato proprio per togliere all’ONU la gestione del Medio Oriente (qui un articolo). Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi il Medio Oriente è stato teatro di guerre con il mondo Arabo contrapposto ad Israele. Una guerra senza fine che è servita solo a foraggiare i produttori di armi. Per porre fine alle guerre in Medio Oriente Trump cercherà di mettere assieme arabi e israeliani nella ricostruzione di Gaza. Il primo passo, in questa direzione, è stato compiuto, mettendo fuori dal Medio Oriente l’ONU, peraltro non risparmiato dal globalismo.



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