
L’ultima ‘genialata’ della politica italica
In queste ore, proprio mentre il Parlamento europeo cambia politica sull’immigrazione, cominciando a prendere sul serio il progetto Kalergi, ovvero l’invasione di migranti per ‘meticciare’ la popolazione europea, in Italia si va diffondendo la tesi che nei primi quaranta giorni del 2026 sarebbero sensibilmente diminuiti gli sbarchi dei migranti dal Nord Africa grazie all’azione del Governo di Giorgia Meloni. Peccato che in questi primi quaranta giorni le condizioni meteomarine, nel Mediterraneo, siano state pessime. Di mezzo c’è anche il ciclone Harry che in alcuni tratti della costa della Sicilia orientale ha prodotto onde alte 16 metri, addirittura più alte delle onde che si materializzarono con il maremoto che travolse le coste messinesi nel 1908. La realtà ci dice che non conosciamo ancora quanti migranti sono morti durante la traversata dal Nord Africa a Lampedusa nei primi quaranta giorni di questo 2026.
Invece di parlare del fatto che mancano i soldi per pagare le pensioni si discetta del nulla mescolato con il niente
Questa storia della riduzione degli sbarchi di migranti ricorda l’aumento dell’occupazione in Italia che, stando a quanto cercano di farci credere, sarebbe il frutto di un’economia che cresce. Da quello che a noi risulta, la crescita dell’occupazione nel nostro Paese avrebbe poco a che fare con una crescita dell’economia reale che, in realtà, nei fatti, non si vede proprio; quella che viene contrabbandata come “crescita dell’occupazione” non sarebbe altro che un enorme numero di lavoratori sessantenni che non riescono ad andare in pensione, se è vero che l’età pensionistica è stata portata, di fatto, a quasi 68 anni! E nei prossimi due, tre anni arriverà a 70 anni e forse anche oltre non per capriccio ma perché non ci sono i soldi per pagare le pensioni. Basta girare per i cantieri edili per osservare sessantenni che si arrampicano sui ponteggi, spesso con poche protezioni. Non a caso in Italia i morti sul lavoro sono tanti: e in questo caso – e solo in questo caso – si può parlare di crescita…







