
Una bella ‘frittata’ che getta una luce di ambiguità sull’attuale esecutivo italiano che si è già contraddetto abbracciando la ‘causa’ della fallimentare Unione europea dell’euro ormai ai titoli di coda
“Luigi Di Maio in pole per un incarico ONU di alto profilo sul Medio Oriente”. La notizia viene lanciata dal quotidiano Il Foglio e ipresa da un canale Telegram. Attualmente, Di Maio, già esponente di spicco del Movimento 5 Stelle e grande protagonsta della stagione trasformista e governativa dei grillini, prima con la Lega, poi con il PD e infine anche con l’europeista Mario Draghi, il cosiddetto ‘unto dei mercati’ globalisti, è il rappresentante speciale per il Golfo per l’Unione europea. E’ così speciale che nessuno si è accorto della sua presenza. Sembra che l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, una delle istituzioni ‘incistate’ dai globalisti, sarebbe pronta per affidare un incarico a Di Maio. Ovvero? “Il ruolo in discussione – leggiamo nel post del canale Telegram – sarebbe quello di Coordinatore speciale ONU per il processo di pace in Medio Oriente (UNSCO), con annessa la nomina a Vicesegretario generale dell’ONU, con sede a Gerusalemme. La posizione prevede il coordinamento delle varie agenzie ONU che si occupano di Israele e territori palestinesi e il supporto all’attuazione del Piano Trump (Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America ndr). Secondo il quotidiano, Di Maio sarebbe stato contattato dall’ONU poche settimane fa e le parti coinvolte, compreso il Governo italiano, avrebbero già dato parere favorevole. La procedura di nomina sarebbe ancora in corso”.
Non meno contraddittorio Donald Trump che, dopo aver correttamente ‘pilotato’ l’uscita degli USA dall’OMS, braccio operatico dell’ONU in materia di sanità, starebbe coinvolgendo la stessa ONU nel processo di pace di Medio Oriente: se è vero sarebbe un autogol incredibile!
Il Governo di Giorgia Meloni avrebbe dato parere favorevole alla nomina di Di Maio? La cosa un po’ ci spaventa. Ma ancora più stupefacente è che il presidente Trump si fidi dell’ONU, un’istituzione che ha prestato il fianco alle spericolare ‘operazioni’ portate avanti durante gli anni della pandemia, a cominciare dalla discutibile stagione miliardaria del ‘presunto’ vaccino contro il Covid. Non a caso Trump ha deciso di portare il proprio Paese fuori dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, braccio operativo dell’ONU in materia di sanità. Come si dice in questi casi, prima di pronunciarsi bisogna vedere le ‘carte’ che Trump si giocherà anche con l’ONU. Ribadiamo: l’ONU è un’istituzione che ha ormai una credibilità molto appannata e, per quello che era sembrato, Trump avrebbe dovuto lavorare per il superamento dell’ONU che, peraltro, oggi non ha certo i ‘titoli’ per rappresentare i Paesi del BRICS. Peraltro, se l’ONU affida un incarico a Di Maio, ebbene, significa tale istituzione va di pari passo con l’Unione europea, istituzione che ha ‘vampirizzato’ il Movimento 5 Stelle che, proprio grazie all’influenza nefasta degli ‘europeisti’, si è trasformato da movimento rivoluzionario in ‘stampella’ del sistema globalista del quale proprio Di Maio è stato la deleteria testimonianza governativa. Ci auguriamo che Trump non faccia entrare l’ONU nel processo di pace in Medio Oriente, perché sarebbe veramente una sconfitta per lui. Una presenza, quella dell’ONU, che non fornirebbe alcuna garanzia, ribadiamo, per i Paesi del BRICS. L’ONU va smantellata, altro che protagonista del processo di pace in Medio Oriente!







