E’ stata l’Unione europea a non applicare l’accordo commerciale siglato da Trump e Ursula von de Leyen lo scorso anno in Scozia. Gli USA si stanno limitando a replicare a Bruxelles

di Giulio Ambrosetti

Inaffidabili sono i governanti Ue che, non a caso, hanno anche la sfacciataggine di cambiare le carte in tavola grazie a un’informazione europea sempre più ridicola che gli regge il gioco. Senza ritegno

E’ noto che il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’aumento dei dazi doganali su auto e mezzi gommati pesanti dal 15% al 25% (qui un articolo). Non c’è da stupirsi, perché l’Unione europea nel suo complesso non ha applicato l’accordo commerciale siglato nell’Estate dello scorso anno in Scozia tra il citato capo della Casa Bianca e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (nella foto sopra con il presidente Trump: foto tratta da Il Fatto Quotidiano). Bisogna avere veramente la faccia come il culo per affermare che il presidnete Trump è “inaffidabile”. Ribadiamo: è l’Unione europea che, nel Gennaio di quest’anno, ha deciso di non applicare l’accordo commerciale siglato in Scozia. Noi ne abbiamo dato notizia in questo articolo: “L’Unione europea si è ‘rimangiato’ l’accordo sui dazi americani siglato la scorsa Estate da Ursula von De Leyen in Scozia con Trump. Scommettiamo che gli USA risponderanno con dazi del 500%?”. In questa storia, come si può appurare, c’entra anche il Parlamento europeo.

Gli ‘europeisti’ si sono rimangiati gli impegni assunti con il Governo federale americano prendendo come scusa un bizzarro pronunciamento della Corte Suprema che ha cercato di sostituirsi all’esecutivo statunitense in materia di gestione del commercio

Come potete leggere nell’articolo che abbiamo scritto lo scorso Gennaio, noi ci aspettavamo da Trump molto più pesante: per esempio, dazi del 500% su tutte le esportazioni europee negli USA. Invece il presidente americano è stato molto clemente: appena un aumento del 10%, peraltro solo su auto e mezzi gommati pesanti e non su tutti i prodotti europei esportati negli Stati Uniti d’America. Va ricordato anche perché l’Unione europea nel suo complesso non ha applicato l’accordo sui dazi siglato in Scozia lo scorso anno. Tutto nasce da un bizzarro pronunciamento della Corte Suprema americana, che ha ‘bocciato’ i dazi dell’amministrazione Trump, perché sorretti da una legge che presuppone, prima di essere applicata, il “Sì” del Congresso americano. L’amministrazione Trump si è limitata a riproporre i dazi sulla base di un’altra legge. Della serie, tanto rumore per nulla. Ora, a parte il fatto che i giudici della Corte Suprema non si dovrebbero sostituire al Governo federale americano nella scelta e nell’attuazione delle politiche commerciali (leggere invasione del potere giudiziario nell’attività del potere esecutivo), non si capisce a che titolo l’Unione europea non abbia applicato un accordo commerciale siglato con la presidenza degli Stati Uniti. Noi ci auguriamo che il presidente Trump appioppi dazi ancora più pesanti a un’Unione europea inutile e dannosa, estendendoli ad altri prodotti, a cominciare da quelli agro-alimentari. Prima l’Ue verrà smantellata, prima i popoli europei caduti nella ‘trappola tedesca’ dell’Unione europea dell’euro torneranno ad essere liberi.

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