Emma Bonino cos’ha rappresentato nella politica italiana? Diego Fusaro: “I diritti individuali di consumo”. Marco Rizzo: “La religione europeista e globalista”

Oggi che ha lasciato questo mondo tutti celebrano la sua figura. Ma c’è chi di questa donna impegnata nel sociale dà una visione un po’ diversa

Emma Bonino (foto sopra tratta da Wikipedia), che oggi ha lasciato questo mondo, ricordata dal filosofo marxista, Diego Fusaro, e da Marco Rizzo, un passato nel Pci, oggi protagonista di un progetto politico denominato Italia Domani. Cominciamo con un video di Fusaro, che ricorda le sue idee politiche legate alla “Modernizzazione capitalistica post sessantottesca” e alle “ragioni irragionevoli dell’Unione euroea” (lo potete seguire qui). Marco Rizzo su Facebook: “Emma Bonino è morta. Dispiace umanamente, ma le ricordate le idee di Emma Bonino? Non le dimentichiamo e non se le dimenticano gli italiani. Abolire l’art.18. Lo chiamava ‘vincolo che blocca le assunzioni’. Voleva togliere la reintegra per licenziamento illegittimo. Il referendum fallì, 66% di NO. Poi ci hanno pensato Monti-Fornero e Renzi col Jobs Act. Voleva contratti a termine e part-time liberi. Tradotto: ha venduto la precarietà come flessibilità. Il risultato lo vediamo oggi: milioni di precari. Basta INAIL obbligatorio, sì ad assicurazioni private. Sugli infortuni sul lavoro. Voleva aprire il settore al mercato. La tutela di chi muore in fabbrica trasformata in business per assicurazioni e banche. Basta servizio sanitario nazionale obbligatorio, libertà di assicurazione privata. Il quesito referendario fu bocciato come inammissibile, ma la strada era quella. Poi abbiamo visto che fine ha fatto la sanità pubblica. Pensioni più tardi. Più anni e più età per andare in pensione. Questo era il suo sogno. Un sogno liberista che poi Bruxelles, Monti, PD e Renzi hanno realizzato pezzo per pezzo. Per loro flessibilità, per gli italiani un incubo quotidiano. In ultimo la religione europeista, globalista e guerrafondaia. Queste erano le idee della Bonino”.

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