
Se questa porcata entrerà in vigore non solo finiranno di ‘ammazzare’ buona parte dell’agricoltura europea, ma verremo invasi di prodotti agricoli di pessima qualità nefasti per la nostra salute
Gl’italiani meritano la classe politica che hanno? Sì: se la meritano i consumatori e se la meritano gli agricoltori. Non si spiega altrimenti quello che è successo e quello che sta per succedere. Quello che è successo e quello che continua a succedere lo ha denunciato nei giorni scorsi la Coldiretti, organizzazione agricola molto vicina al Governo di Giorgia Meloni. La Coldiretti, senza giri di parole, ha denunciato che in Italia il 97% dei cibi arrivano sulle nostre tavole senza controlli (qui un articolo). Che fa la politica del nostro Paese davanti a una denuncia così grave? Nulla. Pensate un po’: entro questa settimana la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si recherà in Brasile per firmare, a nome di una sempre più fallita e fallimentare Unione europea, il trattato commerciale Mercosur. Una porcata che serve alla Germania per vendere le proprie automobili in Sudamerica sulla pelle degli agricoltori e dei consumatori europei. Come abbiamo raccontato più volte, in Brasile e negli altri tre Paesi sudamericani coinvolti nel Mecorus utilizzano pesticidi che l’Europa ha bandito da decenni. Utilizzano a piene mani il glifosato in tutta la cerealicoltura e anche per la produzione della soia (il glifosato in alcuni Paesi del Sudamerica viene irrorato con gli aerei). Le sementi che si utilizzano in Sudamerica sono in buona parte OGM, Organismi Geneticamente Modificati. Non solo: in zootecnia, da quelle parti, utilizzano a piene mani ormoni (questo e altro lo abbiamo raccontato qui).
Il Mercosur entrerà in vigore senza il voto unanime dei 27 Paesi Ue?
Ebbene, in questo momento l’unico Paese che sta protestando è la Francia, dove gli agricoltori, se il Mercosur dovesse essere approvato dalla Commissione europea, scenderanno in piazza. Non leggiamo, in queste ore, proteste del Governo italiano e delle organizzazioni agricole italiane, dalla Coldiretti alla CIA, dalla Legacoop (che svolge un ruolo importante nell’agricoltura italiana) a Confagricoltura. Ribadiamo: un mese fa abbiamo letto le proteste della Coldiretti: ora c’è il silenzio anche da parte di questa organizzazione agricole. Nella testa dei tedeschi, o meglio della classe dirigente tedesca, che è sempre la stessa da Ottone di Bismarck ad oggi, ovvero propotente e arrogante, tutti i cittadini dei Paesi che sono finiti nella ‘trappola’ dell’Unione europea dell’euro si debbono genuflettere ai voleri della Germania per consentire a questo Paese semifallito (in questa settimana chiuderà la fabbrica Wolkswagen di Desda) di vendere le proprie auto in Sudamerica. Lo scenario è confuso. Prima di essere applicato, il Mercosur deve essere approvato dai Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Ma già da qualche tempo, quando una cosa interessa la Germania, i trattati europei vengono calpestati. Lo hanno fatto in occasione del CETA, il trattato commerciale tra Ue e Canada, che è entrato in vigore il 21 Settembre del 2017 in assenza del “Sì” di tutt’e 27 i Paesi Ue. In questi giorni, con la scusa dell’emergenza, l’Unione europea ha approvato il ‘congelamento’ degli asset russi (leggere circa 250 miliardi di euro) senza unanimità (hanno votato contro Ungheria e Slovacchia, con il solito Governo Meloni che ha votato a favore per poi pentirsene: la solita sceneggiata dell’Italia). Ricordiamoci che siamo davanti a gente senza scrupoli.
Viviamo in una realtà politica che fa veramente schifo
Il nostro dubbio – e speriamo di essere smentiti – è che i falliti dell’Unione europea inizino ad applicare il Mercosur senza il voto dei Parlamenti dei 27 Paesi Ue per aggirare la mancanza di una unanimità. Da questa gente c’è da aspettarsi di tutto. Ricordiamoci che sono dei ‘banditi’. Detto questo, non possiamo non segnalare il silenzio non soltanto del Governo Meloni, non soltanto delle finte opposizioni di centrosinistra (PD, Movimento 5 Stelle, Verdi e Sinistra) ma anche di tutti i rappresentanti (o quasi) degli agricoltori italiani. Esageriamo se scriviamo che ci troviamo in un’Europa finto-unita di ‘predoni” e che il nostro è un Paese alla frutta? Dicono che effettueranno i ‘controlli’ su prodotti agricoli e zootecnici che arrivano dal Sudamerica. Ma se fino ad oggi i controlli sono stati carent, se non assenti, perché dovrebbero iniziare a controllarli oggi? Sanno benissimo che il Mercosur non prevede la cosiddetta reciprocità, ovvero l’imposizione, per i Paesi che esportano i propri prodotti agricoli in Europa, di utilizzare le stesse tecniche agronomiche che si utilizzano dalle nostre parti. Il Sudamerica non potrà mai applicare la reciprocità, perché i costi di produzione andrebbero alle stelle. Chi racconta che non è così ci vuole prendere per i fondelli. Viviamo in una realtà politica che fa veramente schifo.
Foto tratta da Wikipedia








