di Giulio Ambrosetti

Non si capisce perché in Sicilia le cose semplici debbano diventare difficili
L’unico elemento certo nella vicenda della spiaggia di Modello, la più nota di Palermo, è la confusione. La storia è nota. Una campagna politico-mediatica ha travolto il gruppo che, da decenni, gestisce buona parte della spiaggia di Mondello, la Società Italo-Belga. Il Governo regionale di Renato Schifani, con l’assessore al territorio e Ambiente, Giusy Savarino, ha deciso di procedere con un bando per assegnare la gestione della spiaggia ad altri soggetti. Il Governo siciliano ha individuato 13 lotti e li ha messi a bando. La Società Italo-Belga si è rivolta alla giustizia amministrativa: Trubunale Amministrativo Regionale della Sicilia (TAR) e Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA), in Sicilia organo di appello del TAR. Ed è stato proprio il CGA a riaprire un caso che sembrava chiuso con l’esclusione della Società Italo-Belga e con l’assegnazione della spiaggia di Mondello a nuovi gestori.
La posizione della Regione siciliana
Quello che è successo lo illustra un comunicato della Regione siciliana: “Sono sospese le procedure per l’assegnazione dei 13 lotti della spiaggia di Mondello, a Palermo. Lo stabilisce un provvedimento del dirigente generale dell’Ambiente Calogero Beringheli in seguito alla decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di accogliere il ricorso dell’Immobiliare Italo-Belga contro la sentenza del TAR di revoca della concessione. Il decreto del presidente del CGA ha fissato per il prossimo 14 Maggio la camera di consiglio per la decisione collegiale. Per quella data, quindi, qualora l’esito dovesse essere favorevole per l’amministrazione regionale, l’assessorato del Territorio e dell’Ambiente, guidato dall’assessore Giusi Savarino, riaprirà la finestra per la presentazione delle domande, prolungando i termini per recuperare i giorni di sospensione. Inoltre, proprio per assicurare l’individuazione in tempo utile per l’avvio della imminente stagione balneare dei nuovi gestori delle aree demaniali marittime di Mondello, la Regione, attraverso l’avvocatura dello Stato, ha chiesto al Consiglio di Giustizia Amministrativa la revoca della misura cautelare che ha portato alla sospensione dei bandi”.
Il Comune di Palermo deve restare fuori da questa vicenda: sarebbe un’assurdità utilizzare fondi pubblici per fare guadagnare i privati
E’ chiaro che TAR e CGA hanno una posizione diversa rispetto a questa vicenda. Ma di chiaro, in questa storia, c’è solo tale aspetto. Tutto il resto è indecifrabile. Non sappiamo come finirà, ovvero se la gestione di buona parte della spiaggia di Mondello tornerà alla Società Italo-Belga, o se subentreranno altri soggetti. L’unica cosa che andrebbe chiarita subito è che il Comune di Palermo deve restare fuori da questa storia. Il Comune del capoluogo siciliano non ha le risorse per occuparsi della gestione della spiaggia di Modello. Tra l’altro, il modello ultra-liberista dell’Unione europea fatto proprio dalla sinistra italiana prevede la gestione privata. Insomma, se subentreranno altri soggetti al posto della Società Italo-Belga, ebbene, va sottolineato che della pulizia e, in generale, della gestione della spiaggia con i servizi annessi si dovranno occupare i nuovi gestori, non certo il Comune di Palermo. Lo scriviamo sin da ora a scanso di equivoci, visto che ci sono esponenti di forze politiche che, con la solita demagogia da quattro soldi, fanno finta di non sapere che l’Italia è stata lasciata senza soldi dall’Unione europea. Con il Governo nazionale che scarica il proprio default sulle Regioni e sui Comuni (le Province, gestione degli appalti a parte, non esistono). Chiedere al Comune di Palermo di approntare servizi per la spiaggia di Mondello è solo demagogia. Le aree dedicate a bagnanti, le docce, i servizi igienici, la pulizia della spiaggia e la presenza dei bagnini devono essere assicurati dai gestori e non dal Comune. Nei bandi questi particolari vanno scritti con chiarezza per evitare equivoci. Ci spieghiamo meglio.
Il CGA
Intanto cominciamo col dire che il pronunciamento del CGA non ci convince. Per una volta siamo d’accordo con il presidente della Commissione Antimafia del Parlamento siciliano, Antonello Cracolici: “Sono sorpreso e stupito per il pronunciamento del presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha accolto il ricorso della società Italo-Belga per la concessione della spiaggia di Mondello. Un pronunciamento motivato con il rischio di minacciare l’ordine pubblico. Credo che neanche lo stesso privato – che agisce a tutela del proprio interesse – abbia utilizzato questo argomento per il suo ricorso. Un’ordinanza che così anticipa il giudizio nel merito, con una motivazione poco comprensibile e molto discutibile. I dubbi sono tanti, è una decisione che ha pochi precedenti”. Veramente, come dice Cracolici, l’ordinanza “anticipa il giudizio nel merito”? Confessiamo che anche noi siamo sorpresi e stupiti. Comunque andranno le cose ci aspettiamo una spiegazione chiara e comprenibile. In attesa di capire come finirà, va detto che, se dovessero arrivare nuovi gestori, la pubblica amministrazione dovrà richiedere a questi ultimi le stesse somme che venivano pagate dalla gestione precedente. E’ una questione di giustizia ma anche di eliminazione di eventuali alibi. I nuovi gestori, da parte loro, dovranno assicurare ai cittadini lo stesso servizio della precedente gestione. Ribadiamo, senza scaricare sul Comune di Palermo – e quindi sui cittadini palermitani – i costi di gestione.








