Finalmente una bella notizia: la Libia di Haftar (e Putin) caccia come indesiderati un Commisario europeo e tre Ministri di tre Paesi Ue trattati come migranti irregolari: una splendida nemesi storica

I ‘migranti irregolari, questa volta, sono il Commissario europeo per la Migrazione, Magnus Brunner, il Ministro degli Interni italiano, Matteo Piantedosi, e i Ministri degli Interni di Grecia e Malta, rispettivamente, Thanos Plevris e Byron Camilleri. Prendete e portate a casa!

di Giulio Ambrosetti

Finalmente una bella notizia. La Libia del grande Generale Khalifa Haftar (foto sopra con Putin tratta da Il Fatto Quotidiano) ha cacciato come indesiderati un gruppo di esponenti dell’Unione europea dell’euro. I quattro sono il Commissario europeo per la Migrazione, Magnus Brunner, il Ministro degli Interni italiano, Matteo Piantedosi, e i Ministri degli Interni di Grecia e Malta, rispettivamente, Thanos Plevris e Byron Camilleri. I quattro ‘scienziati’ si accompagnavano a un altro ‘europeista’, l’ambasciatore dell’Unione europea in Libia, Nicola Orlando. Si è trattato di una sorta di ‘nemesi storica’. Da quello che si capisce, i protagonisti di questa ‘cinquina europeista’ si erano recati in Libia per affrontare la questione dei migranti che, partendo dalla Libia, hanno ripreso a prendere d’assalto Lampedusa. Partiti per affrontare la questione dei ‘migranti irregolati’ che arrivano soprattutto in Italia, Brunner, Pantedosi, Plevris e Camilleri sono stati trattati propri come ‘migranti irregolari’ e cacciati via.

Quattro esponenti dell’Unione europea sono stati cacciati. L’Ue è stata umiliata. Il resto sono chiacchiere

Ovviamente, gli ‘europeisti’, che nella Libia di Haftar, notoriamente alleata della Russia di Vladimir Putin e anche della Cina di Xi Jinping, sono stati trattati come non graditi, cercano di metterci una pezza. La solita, inutile e finta sinistra italiana si focalizza sulla brutta figura del Ministro Piantedosi. In realtà, la Libia di Haftar ha umiliato l’Unione europea dell’euro, cacciando via un Commissario europeo e tre Ministri di tre Paesi Ue. Non esaltante, anche, la figura fatta dell’ambasciatore Ue in Libia. Il Commissario Ue e i tre Ministri, come suol dirsi, se la sono chiamata. Prima di farsi buttare fuori, si erano recati a Tripoli, in visita al contestatissimo capo del Governo di questa parte della Libia, Abdul Hamid Dbeibah (qui un articolo), che Haftar considera un rivale. Già i quattro ‘europeisti’ erano sgraditi a prescindere, considerato che l’Unione europea continua imperterrita a rompere i cabbasisi alla Russia di Putin in Ucraina. Con la visita a Tripoli la loro espulsione dalla Libia come indesiderati è diventata matematica: ed espulsione matematica è stata. Coraggio Generale Haftar, ci faccia sognare. Insieme con la Russia aiutateci a sbarazzarci dell’attuale, fallimentare, inutile e dannosa Unione europea. La Sicilia, per inciso, non ha nulla a che spartire con l’Europa, la Sicilia deve guardare all’Africa sostenuta da Russia e Cina.

I tempi in cui gli occidentali in Africa ammazzavano Gheddafi sono finiti. Oggi, da questo Continente, sono in arrivo ‘augelli senza zucchero’, soprattutto per la fallimentare Unione europea

E’ inutile che la finta sinistra italiana alleata dell’Ucraina di Volodymyr Zelen’skyj cerchi di far passare quanto avvenuto nella Libia di Haftar come un atto di ostilità verso il Ministro italiano. Il messaggio lanciato dalla Libia di Haftar e dalla Russia è chiarissimo: voi, signori europei targati Ue, non contate nulla non solo in Libia ma in tutta l’Africa dove siete considerati alla stregua di nna pezza arripizzata, come si usa dire in Sicilia. Gli anni in cui francesi, americani ed europei bombardavano la Libia – leggere 2011 con l’assassinio di Gheddafi – sono finiti. I francesi che, fino a qualche tempo fa, riuscivano a sfruttare 14 Paesi africani trattandoli come colonie, sono in buona parte stati cacciati dall’Africa. Il tanto celebrato ‘Piano Mattei‘ è per metà carta straccia e per l’altra metà una fonte di contributi a babbo morto per l’Africa in cambio di chiacchiere. In questo Continente, ormai, comandano russi e cinesi di concerto con gli africani. Fino a quattro anni fa l’America aveva ancora qualche possibilità di contare in Africa. Ma la dabbeaggine geopolitica del Democratico Joe Biden ha bruciato anche questa carta. Oggi Donald Trump, se si comporterà bene e non farà troppe stronzate, potrà sperare che Putin gli lasci qualche ‘strapuntino’ in Africa, ma nulla di più. L’Unione europea, invece, si po’ stuiari u mussu, perché non avrà alcun futuro in Africa. Così come i russi stanno facendo all’Unione europea ‘un mazzo così’ in Ucraina, gli faranno lo stesso ‘mazzo così’ anche in Africa. Tra un po’ verranno cacciati anche i gruppi economici europei che operano da quelle parti, in terra e in mare. Quanto ai migranti diretti in Europa – soprattutto via Lampedusa – che Brunner, Piantedosi, Plevris e Camilleri vorrebbero fermare, ebbene, si mettano il cuore in pace: da un paio di settimane il vento impedisce di mettere in mare un bel centinaio di imbarcazioni cariche di migranti. Ma il vento finirà, la bonaccia arriverà. Ne riparliamo nei prossimi giorni.

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