Finito il vento di Maestrale a Lampedusa sono ricominciati gli sbarchi di migranti in arrivo dalla Libia. Non è da escludere che si tratti di una strategia di Cina e Russia

E’ probabile che l’eventuale ‘accelerazione’ sui migranti che arrivano dal Nord Africa sia legata all’Unione europea che aiuta l’Ucraina

Il vento di Maestrale, che per tanti giorni non ha dato tregua, si è placato. E a Lampedusa sono ripresi, alla grande, gli sbarchi di migranti. Già nelle prime ore di stamattina le barche si sono presentate nell’isola. da quello che si intuisce sia i cinesi, sia i russi, molto infastiditi dall’atteggiaento del cosiddetto Occidente industrializzato in generale e dell’Unione europea in particolare, avrebbe deciso di dare un colpo di acceleratore al ‘sistema’ che opera nel Nord Africa. Per ‘sistema’ intendiamo l’organizzazione che gestisce il traffico di migranti fra il Nord Africa e l’Europa, con scalo in Italia e, segnatamente, a Lampedusa. Da quello che ci raccontano i nostri amici che vivono a Lampedusa, i migranti arriverebbero tutto dalla Libia. Del resto, nei giorni scorsi una delegazione esponenti dell’Unione europea è stata cacciata in malo modo dalla Libia. Di fatto, i libici del generale Khalifa Haftar, molto vicino alla Russia e alla Cina, hanno trattato da migranti non graditi il Commissario europeo per la Migrazione, Magnus Brunner, il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, il Ministro dell’Interno maltese Byron Camilleri, il Ministro per la Migrazione e l’Asilo della Grecia, Athanasios Plevris, e l’ambasciatore Ue in Libia, Nicola Orlando. Per dirla in breve, non è da escludere che Russia e Cina, che oggi esercitano una grande influenza in Africa, abbiano deciso di riempire di migranti l’Unione europea, in questo caso passando prima da Lampedusa e poi dalla Sicilia e dal resto d’Italia, fino ad arrivare al cuore dell’Europa. Il tutto nel quadro della guerra in Ucraina che vede gli ‘europeisti’ schierati contro la Russia.

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