Gli scribi e i farisei criticano Gesù che va a pranzo con i pubblicani. Ma vengono zittiti: sono ammalati e bisognosi e sono con loro per guarirli. Si riferisce ovviamente alle malattie dell’anima

di Frate Domenico Spatola

Una bella risposta agli ipocriti

Cafarnao, città di frontiera. Ha una dogana e pubblicani a servizio del potere romano, per esigere le tasse. Gesù passa e invita Levi, pubblicano, a seguirlo. Pronta fu la sua risposta. Lasciò tutto e lo seguì. Grande onore fu per lui l’invito e lo volle celebrare con un pranzo offerto agli amici di sempre, pubblicani come lui. Gesù fu tra loro. Lo notarono scandalizzati scribi e farisei. Fecero udire il loro dissenso ai suoi discepoli: “il vostro Maestro mangia e beve con pubblicani e peccatori!”. Il rimprovero fu raccolto da Gesù che volle rettificare quei pregiudizi, dichiarando ammalati e bisognosi del medico, coloro che essi denunciavano come peccatori. Egli, dichiaratosi il loro medico, stava con loro per guarirli.

Foto tratta da Non di Solo Pane

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