Grande Trump: dalla Scozia ha trovato il modo di far cessare il fuoco tra Cambogia e Thailandia. Il legame tra le ‘guerre improvvise’ e la volontà di ritardare la verità su Covid & ‘vaccini’

Ormai il presidente americano si occupa a tempo pieno delle guerre nel mondo, cercando di fermarle

Ogni tanto lo critichiamo, però dobbiamo ammettere che il presidente americano Donald Trump è bravo. Circa un mese fa, o giù di lì, ha bloccato la guerra che stava esplodendo tra India e Pakistan. In queste ore, mentre si trova in Scozia, tra telefoni cellulari bollenti e contatti vari, è riuscito a fermare le armi tra Cambogia e Thailandia. La notizia la leggiamo su un canale Telegram di solito molto informato sulla politica internazionale: “Cambogia e Thailandia hanno concordato un cessate il fuoco immediato e incondizionato con la mediazione diretta del presidente USA, ha riferito il primo ministro cambogiano Hun Manet sui suoi social dopo una conversazione telefonica avvenuta la sera precedente con Trump”. (foto sopra tratta da Wikipedia)

Gli effetti del multipolarismo e, anche, i tentativi di non far emergere la verità sulla controvrsa stagione del Covid, ‘presunti’ vaccini in testa

Secondo alcuni osservatori, l’inizio di un mondo multipolare, dove oltre all’influenza degli Stati Uniti d’America si comincia ad avvertire la presenza della Cina, della Russia e, in generale, dei Paesi del BRICS, provoca inevitabili contraccolpi, soprattutto nei Paesi che non hanno mai fatto chiarezza sui propri confini. Un’altra interpretazione dice invece che queste guerre – a cominciare da quella di Gaza – sono provocate per impedire all’attuale Governo americano di fare chiarezza sul grande affare dei ‘presunti’ vaccini anti-Covid e sulla pedofilia, due grandi temi che sono nel programma di Governo del presidente Trump. Spaventa, soprattutto, la verità sulla stagione del Covid, perché ci sono state troppe morti e troppi eventi avversi dopo le vaccinazioni. La paura è che si innesti una spirale di risarcimenti che potrebbe provocare un terremoto nel sistema mondiale della sanità. Da qui le continue guerre per cercare di evitare che Robert Kennedy junior (a destra nella foto sopra tratta da Avvenire), il Segretario della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (l’equivalente del Ministro della Salute-Sanità in Europa) comincia a fare chiarezza sulla controversa stagione del Covid, a cominciare dai fiumi di soldi, così si dice, finiti nei paradisi fiscali di mezzo mondo…

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *