di Frate Domenico Spatola

Sono loro a conoscere per primi il Dio Salvatore fatto uomo. Vangelo di Luca 2, 1-14
Protagonisti del Natale di Gesù furono i pastori. In quella società erano emarginati e reietti. A Betlemme, nella notte, vegliavano il gregge, quando l’angelo del Signore apparve e annunziò che era nato per loro un Salvatore. Del “Messia” avevano paura, perché colpevolizzati dalla Legge in quanto permanentemente “impuri”. Il Messia quindi sarebbe venuto per giudicarli e giustiziarli. Come segno che Gesù nasceva come Salvatore, l’angelo disse che l’avrebbero trovato nella mangiatoia. Luogo abituale dove i pastori ponevano i loro neonati. Lo trovarono come era stato detto: in fasce e nella mangiatoia. Ormai il Messia “giustiziere” non li interessava. Si sorpresero i genitori al loro racconto, e la Madre custodiva tutto nel suo cuore. I pastori andarono via, cantando come gli angeli: “Gloria a Dio e pace agli uomini”. Avevano sperimentato l’amore del Dio Salvatore, fatto uomo.
Foto tratta da Fede Speranza e Amore







