
Prosegue senza sosta la strategia della Russia, ovvero distruggere le infrastrutture elettriche dell’Ucraina
Proprio mentre i russi stanno competando la conquista della città di Pokrovsk, giunge notizia che le stesse forze armate della Russia hanno colpito la centrale termoelettrica di Prydniprovska nella regione di Materne, nel Dnipropetrovsk. L’attacco è stato portato avanti con missili e droni. Il bombardamento ha provocato un incendio visibile a decine di chilometri di distanza. I tanto decantati missili americani Patriot, che dovrebbero intercettare e abbattere i missili, come si legge in un post di un canale Telegram, non sono riusciti a bloccare il bombardamento russo. Il canale Telegram che dà questa notizia cita il “Diario del Paracadutista”, che supponiano sua un militare russo che fornisce le informazioni dai luoghi di guerra. Non si ferma, insomma, la strategia dei russi, i quali puntano a lasciare le città dell’Ucraina senza energia elettrica in prossimità dell’arrivo dell’Inverno.
Dopo Pokrovsk, i russi hanno accerchiato anche la città di Mirnograd
Oltre all’ormai quasi certa conquista della città di Pokrovsk e al proseguimento dei bombardamenti per distruggere le centrali elettriche ucraine, ci sono anche novità su un’altra città sotto attacco da parte dei russi: si tratta di Mirnograd, che sarebbe stata già accerchiata: “Le forze armate russe – leggiamo sempre nel post del canale Telegram – stanno prendendo il pieno controllo di tutte le vie logistiche, minacciando tutta l’agglomerazione e le posizioni ucraine”. Per la cronaca, Myrnohrad è una città dell’Ucraina orientale che nel distretto di Pokrovs’k, nell’oblast’ di Donec’k.







