Il Cristianesimo è ancora la religione più diffusa nel mondo ma è anche quella che accusa il maggior numero di persone che si allontanano

di Nota Diplomatica

Oltre il 75% della popolazione mondiale si identifica in una religione

Il ruolo sociale della religione si è parecchio trasformato nel corso dell’ultimo mezzo secolo con la progressiva “laicizzazione” del mondo in corso. Tuttavia, le fedi, un po’ tutte, ‘reggono’ e il Cristianesimo resiste ancora come la religione ‘più grande’ in termini del numero di aderenti, seguita dagli islamici e, in terzo posto, dai generici ‘non credenti’ e poi dagli indù e, in ordine, i buddisti. Nell’insieme, il 75,8% della popolazione mondiale si identificava con una precisa fede religiosa ancora nel 2020.

Cattolicesimo un po’ appannato

Malgrado una limitata tendenza alla ‘fuga’ dalle chiese organizzate, il fenomeno è più evidente – o almeno più misurabile – quando è considerato in termini dell’affiliazione formale alle singole fedi. La questione è stata esaminata in una recente ed estesa ricerca del Pew Research Center. Secondo i dati raccolti, sarebbe il Cristianesimo ad avere accumulato le maggiori perdite di tutti i principali gruppi di fede nel mondo, con i suoi aderenti passando a riconoscersi in una fede ‘da adulti’ diversa da quella in cui sono stati cresciuti da bambini. All’interno del Cristianesimo però, il cambio di affiliazione ha toccato i due gruppi principali – il Cattolicesimo e il Protestantesimo – in maniera diversa. Al netto, il Cattolicesimo ha perso più aderenti di quelli invece guadagnati in tutti i Paesi presi in considerazione, mentre il Protestantesimo ha riscontrato un guadagno di aderenti – anche se modesto – quasi dappertutto.

Crescere nella fede cattolica

Il fenomeno è particolarmente marcato in Italia, dove l’89% della popolazione dichiara di essere ‘cresciuto’ nella fede cattolica, mentre al tempo stesso, il 22% dichiara di avere ‘lasciato’ la fede e solo il 67% della popolazione adulta si identifica ancora nella chiesa nazionale. La situazione italiana si rispecchia in parecchi altri Paesi. Nelle 25 nazioni prese in considerazione dalla ricerca Pew, gli ‘ex-cattolici’ che non si identificano più con la Chiesa in cui sono cresciuti a circa il 10% della popolazione.

Foto tratta da Wikipedia

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