Il Governo Meloni ha perso il referendum perché ha tradito il proprio elettorato su Unione europea, Mercosur e mancata abolizione della legge Fornero. Il caro-carburanti è stato il colpo di grazia

di Giulio Ambrosetti

Il centrodestra con il suo pessimo Governo ha seminato vento e sta raccogliendo tempeste

Dieci punti di distacco non suonano come una sconfitta: sono una disfatta. Per il Governo di centrodestra di Giorgia Meloni è un tonfo che annuncia una tempesta. Se debbo essere sincero ho pensato e scritto che i “No” alla riforma della Magistratura avebbero vinto solo se gli elettori di centrodestra non si fossero presentati alle urne. Ebbene, sembra che, almeno in parte, sia andata così. Invece dei 4 elettori aventi diritto su dieci che ormai caratterizzano quasi tutte le competizioni elettorali italiane, sono andati a votare 6 elettori su 10. Un bel 20% in più. Ho pensato, sbagliando, che l’attuale Governo sarebbe riuscito a portare alle urne buona parte dei propri elettori. Mi sono sbagliato (qui un articolo). A votare sono andati tanti elettori di centrosinistra, mentre una parte non secondaria di elettori di centrodestra è rimasta a casa.

Non si puo fare una campagna elettorale dichiarandosi euroscettici e poi, una volta al Governo, passare, armi e bagagli, con un’Unione europea di ‘banditi & predoni’ della politica. La porcata del Mercosur

E’ inutile che giriamo intorno alla realtà: quello che è andato in scena è stato un referendum sul Governo Meloni, che ha perso con uno scarto di 10 punti. Non ci sono scuse: è una sconfitta secca. Giorgia Meloni e il suo partito – Fratelli d’Italia – pagano la giravolta trasformista sull’Unione europea. Non si puo fare una campagna elettorale dichiarandosi euroscettici e poi, una volta al Governo, passare, armi e bagagli, con un’Unione europea di ‘banditi & predoni’ della politica. I grillini hanno fatto la stessa cosa e stanno scomparendo. Tra l’altro, proprio nelle ore in cui gli italiani andavano a votare, la Commissione europea di Ursula von der Leyen ha reso noto che il Mercosur – il trattato commerciale con cinque Paesi sudamericani (che potrebbero aumentare di numero) – verrà applicato nonostante il “No” sostanziale del Parlamento europeo. Il tutto – questa è la cosa veramente incredibile! – con l’avallo del Governo Meloni che è stato fondamentale. Pure i cani e i gatti sanno che il Mercusur penalizzerà gli agricoltori europei per consentire alle industrie tedesche di vendere le proprie automobili in Sudamerica. In cambio l’Europa verrà invasa di ortofrutta sudamericana e carne sudamericana di pessima qualità. Una vergogna!

I “conti in ordine” del Ministro leghista-europeista sulla pelle degli italiani

E che dire degli ‘scienziati’ della Lega di Matteo Salvini? In campagna elettorale si sono impegnati ad abolire la legge Fornero. Invece, alla faccia degli impegni assunti con gli elettori, il Governo Meloni, per far quadrare i conti sulla pelle degl’italiani, ha addirittura aumentato l’età pensionabile come il primo Governo Draghi o Governo della finta sinistra che passa. Un’altra vergogna! Però il Ministro dell’Economia, il leghista-europeista Giancarlo Giorgetti, ha tenuto “i conti in ordine”. Volete mettere? Questo pessimo Ministro ha presentato un Bilancio 2026 affamando gl’italiani: nemmeno un euro di indebitamento, in un sistema euro, inventato dai tedeschi, che è nato per indebitare gli Stati. E infatti la Francia, che ha un debito pubblico superiore a quello italiano (3 mila miliardi e 500 milioni di euro contro i 3 mila miliardi dell’Italia) ha approvato un Bilancio 2026 con circa 70 miliardi di euro di indebitamento. Questo dice tutto sul Governo Meloni e, soprattutto, sul Ministro Giorgetti.

Cittadini italiani abbandonati nelle mani di chi ha speculato sui prezzi di benzina e gasolio

Per chiudere, quando, subito dopo l’esplosione della guerra nel Golfo Persico, sono cominciate le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio, il Governo Meloni, per ben due settimane, non è intervenuto. Solo la terza settimana, a due giorni dal voto, è intervenuto con il risibile taglio delle accise: ben poca cosa rispetto all’aumento del prezzo dei carburanti. In Ungheria il Governo di Viktor Orban è intervenuto subito bloccando i prezzi e mettendo i soldi. Il Governo Meloni non ha mosso un dito per quasi 20 giorni. Il centrodestra ha perso il referendum perché ha tradito gli elettori della propria parte politica per fare gli interessi dell’Unione europea. Fratelli d’Italia, come scriviamo spesso, farà la fine del Movimento 5 Stelle, che nel 2018 ha preso quasi 11 milioni di voti e che alle ultime elezioni europee è arrivato, a malapena, a 2 milioni di voti. Il partito della Meloni, alle elezioni politiche del prossimo anno, perderà il 50% dei voti. La sconfitta al referendum è solo l’inizio del tramonto dell’ennesima presa per i fondelli della politica in danno dei cittadini italiani.

Foto tratta da Il Quotidiano del Sud

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *