Il movimento di agricoltori, pescatori e partite IVA della Sicilia inizia il dialogo con Marco Rizzo. Il post di Franco Calderone. Il problema degli infiltrati che cercano di affossare l’iniziativa

Bisogna avere la forza e la determinazione per superare le ostilità rabbiose degli ascari che tengono in ostaggio la Sicilia per conto dei partiti politici nazionali e dei sindacati ormai svuotati

Franco Calderone, tra i protagonisti del nuovo Movimento di agricoltori, pescatori, partite IVA e, in generale, cittadini siciliani ch hanno i cabbasisi pieni della fallimentare politica siciliana, italiana ed europea ha postato su una chat molto seguita il racconto di una telefonata con Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare (foto sopra tratta da Radio Radio). Prima leggiamo cosa scrive Calderone e poi commentiamo il suo posto e le reazioni, soprattutto le reazioni degli infiltrati che da anni si intrufolano nelle riunioni e nelle chat, per conto di partiti politici nazionali e varie organizzazioni, per fare fallire sul nascere ogni movimento di ribellione contro gli ascari che tengono in ostaggio la Sicilia per conto di Roma. Andiamo al post di Calderone:

Il post di Franco Calderone

“Desideravo informarvi che stasera (il riferimento è a ieri sera 18 Agosto 2025 ndr) ho avuto un lungo colloquio telefonico con Marco Rizzo. Penso sappiate chi sia ed il percorso politico che ha fatto. Gli ho illustrato i nostri intendimenti, la volontà di costruire un partito che si occupi di agricoltura, partite IVA e consumatori, cioè tutte le fasce sociali ed il famoso ceto medio ormai quasi sparito per via della globalizzazione selvaggia. Gli ho parlato delle imprese che non si reggono più per via di leggi farlocche promulgate dall’Europa, e la necessità di organizzare una resistenza politica contro questi politici italiani incapaci di fare sopravvivere le imprese. Mi ha ascoltato con molta attenzione ed alla fine mi ha detto che praticamente diciamo le stesse identiche cose. Abbiamo concordato che né i sindacati di categoria, né Confindustria riescono a fare proposte sensate per salvare i comparti che oggi stanno soffrendo economicamente più di altri. Mi diceva che al suo movimento politico hanno già aderito sigle parallele sia a Confindustria, sia ai sindacati noti e che importanti gruppi imprenditoriali si sono già mobilitati. Mi ha chiesto di andare a Roma per conoscerci e gettare le basi per una eventuale collaborazione che metta al centro dell’ attenzione le imprese, le famiglie ed i giovani che ormai stanno lasciando i nostri territori meridionali”.

Il dibattito è in corso

“Ovviamente – prosegue Calderone – ho messo l’accento sulla questione meridionale, sui mancati finanziamenti, sulla sottrazione di risorse al Sud per darle al Nord. Mi ha inviato il suo programma che consta di circa 200 pagine (qui il programma di Democrazia Sovrana e Popolare). Penso che siamo sulla strada giusta, quella di rappresentare noi stessi e sono sempre più convinto che noi siamo quelli che stavamo cercando. Invito tutti a sposare la causa che ci riguarda direttamente. Ad oggi non ci sono ruoli definiti, ognuno di noi sta facendo ciò che sa fare, mettendo in campo tutte le enrgie disponibili. Siamo tutti sullo stesso piano e vorrei che ognuno di noi desse la spinta che sa e che può dare ad una causa giusta, inrinviabile e necessaria per ristabilire una società più giusta, umana e non dipendente dal capitalismo economico che ci ha affossati. Vi ringrazio per l’attenzione. Dite cosa ne pensate, se condividete il percorso ed eventualmente delle aggiunte o varianti. Siamo nella fase della costruzione e serve l’apporto di tutti”.

Attenzione agli eterni infiltrati: che sono una cosa diversa da chi cerca di arricchire il dibattito

Il post di Calderone è condivisibile. Memori delle esperienze del passato, invitiamo chi è d’accordo con l’alleanza con Marco Rizzo a rendere inoffensivi coloro i quali cercheranno di affossare l’iniziativa. Alcuni, nei commenti al post di Calderone, si sono già posti fuori perché non sono d’accordo: ed è bene che restino fuori. Poi ci sono gli infiltrati che rimangono dentro per provare ad affossare piano piano l’iniziativa. Sono i più intelligenti e i più pericolosi: non vanno mai allo scontro diretto ma seminano zizzania provando a far crollare tutto quello che si costruisce. Man mano che vanno individuati vanno resi inoffensivi e, se insistono, messi alla porta. Anche se molti andranno via non bisogna preoccuparsi: come recita il vecchio adagio, “Megghiu suli chi mal’accompagnati”.

L’obiettivo finale deve essere un ‘Tridente’: Marco Rizzo per raccogliere i voti a sinistra; Roberto Vannacci per raccogliere i voti nazionalpopolari; Gianni Alemanno per raccogliere i voti in uscita di Fratelli d’Italia, il finto partito sovranista che si è consegnato ai falliti della Commissione europea di Ursula von der Leyen

Personalmente, penso che un soggetto politico che possa risultare se non vincente, quanto meno importante alle prossime elezioni politiche dovrebbe essere una sorta di ‘Tridente’: Marco Rizzo per raccogliere i voti di sinistra; il generale Roberto Vannacci, che dovrebbe convincersi a lasciare la Lega, per raccogliere i voti nazionalpopolari; e Gianni Alemanno che, con il suo movimento Indipendenza, potrebbe togliere un bel po’ di voti a destra, specie ora che quell’inutile e dannoso partito che va sotto il nome di Fratelli d’Italia ha gettato la maschera, schierandosi con la fallimentare Commissione europea di Ursula von der Leyen. Se si dovesse riuscire a creare questo ‘Tridente’ una parte non secondaria del 55% di italiani aventi diritto al voto che ormai diserta le urne potrebbe tornare a votare. Questo è il motivo per il quale invitiamo i protagonisti del movimento di agricoltori, pescatori e partite IVA della Sicilia ad andare avanti, mettendo alla porta ad uno ad uno gli infiltrati, a costo di rimanere in pochi. Sarà il responso delle urne, se si riuscirà a presentare agli elettori il ‘Tridente’, a fare la differenza.

Rizzo, Vannacci e Alemanno sono tutt’e tre schierati contro l’Unione europea: dubitiamo che, in tre, tradiranno gli elettori italiani

Fino ad ora le forze politiche che si sono presentate al cospetto degli elettori dicendo di essere contro l’Unione europea hanno tradito gli elettori che gli hanno dato fiducia. ha cominciato il Movimento 5 Stelle, un pessimo soggetto politico che, appena arrivato al potere, si è schierato con l’Unione europea. Ha replicato Giorgia Meloni con il suo partito di Fratelli d’Italia: in campagne elettorale facevano i ‘sovranisti’ e oggi sono pappa e ciccia con la Ue. Senza vergogna. Rizzo, Vannacci e Alemanno sono tutt’e tre schierati contro l’Unione europea: dubitiamo che, in tre, tradiranno gli elettori italiani. Sappiamo che ci sono resistenze, specie a sinistra. Rizzo, Vannacci e Alemanno debbono cominciare con un Patto elettorale, ricordandosi che, alla fine, i parlamentari rispondono agli elettori e non ai partiti. Solo dopo aver portato alla Camera e al Senato un bel po’ di eletti – e ci sono tutte le condizioni affinché ciò avvenga – potranno iniziare le discussioni. Intanto èrendetevi i deputati e i senatori e poi si vedrà. In politica ci sono momenti in cui bisogna fare di necessità virtù. I puri in politica vanno benissimo. Ma prima debbono entrare in Parlamento. E per entrarci bisogna essere faine.

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