
di Giulio Ambrosetti
Questo spiega perché i tedeschi e i propri accoliti hanno messo in giro la gran minchiata della Russia che dovrebbe invadere l’Europa: seconda, demenziale motivazione che giustifica la corsa alle armi
E’ vero, come raccontano i governanti della Russia, che l’Unione europea ostacola i tentativi di fermare la guerra in Ucraina? Di certo c’è che gli accordi tra americani e russi sulla spartizione delle ricchezze minerarie dell’Ucraina – uranio, titanio e via continuando – non hanno agevolato una possibile tregua della guerra. Ma la tesi che i governanti Ue vogliono il proseguimento della guerra in Ucraina per cercare di mettere in discussione l’accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin sui minerai ucraini è stupida: America e Russia sono due potenze nucleari e l’Unione europea, a parte i volontari e i mercenari che paga un occhio della testa, non riesce minimamente a fornire un supporto di militari all’Ucraina, figuriamoci se è in grado di sfidare due giganti. Ma allora perché i Paesi Ue si stanno riarmando se è universalmente noto che pensare che la Russia invada l’Europa è un’idiozia? La risposta è semplice: la Germania ha bisogno della guerra in Ucraina per provare a rilanciare la propria economia.
Uno dei pochi politici tedeschi che ‘masticava’ un po’ di economia è stato Hitler. Ma ha creato solo il male
Nel 1933 Adolf Hitler diventa Cancelliere della Germania. Il 1933 è anche l’anno in cui l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, Franklin Delano Roosevelt, lancia il cosiddetto New Deal, il grande programma di investimenti pubblici per rilanciare l’economia americana che era stata travolta dalla grande crisi del 1929. Storicamente, possiamo considerare il leader del nazionalsocialismo tra i primi governanti europei a mettere in pratica le tesi dell’economista John Maynard Keynes. Hitler non si milita “a distruggere le strade per poi rimetterle a nuovo” ma punta anche sull’industria bellica. Il Cancelliere nazista promuove un massiccio riarmo. Gli anni successivi, con l’esplosione della Seconda Guerra Mondiale, diranno perché la Germania aveva investito immense risorse sulla produzione di armi e sull’organizzazione di grandi eserciti.
Per i tedeschi la fine della guerra in Ucraina sarebbe rovinosa
Anche oggi la Germania del Cancelliere Friedrich Merz sta puntando su un massiccio riarmo. Ma per potere realizzare questo obiettivo ha bisogno di una guerra in atto e di ipotetiche guerre future. Questo spiega perché la Germania e i suoi alleati si oppongono in tutti i modi alla possibile fine della guerra in Ucraina: per i tedeschi la fine della guerra in Ucraina sarebbe una rovina, perché il riarmo è l’unica via che gli è rimasta per provare a rilanciare la propria boccheggiante economia. Questo spiega perché la Germania guida lo schieramento Ue che fornisce soldi e armi a Volodymyr Zelen’skyj. Se fosse per loro invierebbero anche i militari: e probabilmente arriveranno pure a questo, anche se non tutti i Paesi Ue si adegueranno.
Angela Merkel ‘grande statista’? Cerchiamo di essere seri!
I tedeschi, da Angela Merkel in poi, sono stati governati da diettanti allo sbaraglio. La stessa Merkel, che veniva presentata come una ‘grande statista’, era in realtà una ‘bandita’. Tutta la ‘Grande politica’ della Merkel, alla fine, si riduceva nel ‘saccheggio’ sistematico dei Paesi dell’Europa mediterranea caduti nella ‘trappola’ dell’euro e nell’alleanza di ferro con la Russia di Putin. Nel primo caso la fisica teorica promossa Cancelliere della Germania non si rendeva conto che impoverendo i Paesi Ue mediterranei eliminava, in prospettiva, mercati di sbocco per le produzioni del proprio Paese. Nel secondo caso – l’accordo con la Russia – la Merkel prevedeva di mettere a disposizione la tecnologia tedesca per valorizzare le immense risorse della Siberia. Gli americani, utilizzando i ‘pupi’ che hanno piazzato al vertice dell’Ucraina dopo il colpo di Stato del 2014, hanno scatenato la guerra, costringendo la Russia a invadere la stessa Ucraina. La guerra in Ucraina sarebbe dovuta scoppiare nel 2016 con l’elezione della Dem Hillary Clinton alla presidenza USA. Invece alla Casa Bianca è stato eletto a sorpresa Trump. I Democratici americani hanno dovuto ritardare di cinque-sei anni la guerra a Kiev e dintor ni. Nel frattempo la Russia di Putin si è alleata con la Cina di Xi Jinping. E da qualche anno i cinesi lavorano in Siberia grazie alle tecnologie che hanno ‘rubato’ agli americani. Cina e Russia, oggi, sono legate da un patto di ferro, come dimostra il vertice della Shanghai Cooperation Organization (SCO) che si tiene in questi giorni in Cina (qui un articolo).
Guerra in Ucraina o meno, l’industria automobilistica europea è destinata a chiudere i battenti. E finirà malissimo anche con acciaio e alluminio
Questo spiega perché Trump sta in tutti i modi provando a ricucire con la Russia di Putin. In questo passaggio storico la Germania è rimasta doppiamente fregata. Da alleata storica della Russia è diventata nemica del Paese di Putin. E si ritrova, sotto il profilo economico, con il ‘culo a terra’. I tedeschi, a parte la disgraziata parentesi nazista, non hanno mai brillato in economia. Con la truffa dell’euro è noto che la Germania controlla l’Europa finto-unita. Sotto il profilo economico, la gestione in assoluto più demenziale dell’Unione europea è stata quella della citata Angela Merkel che, come accennato, ha scientificamente impoverito i Paesi europei che acquistavano i beni tedeschi, auto in testa. Stupidità economica allo stato puro. Con l’America di Trump che vuole rilanciare l’industria automobilistica statunitense, le auto tedesche rimarranno invendute. L’industria automobilistica europea è destinata alla chiusura. E finirà male anche per le industrie europee dell’acciaio e dell’alluminio (qui un articolo). Alla Germania e ai ‘geni’ che gli vanno ancora dietro non rimane che la guerra in Ucraina… Dilettanti allo sbaraglio, appunto.
Foto tratta da Dagospia








