Il ‘successo’ del vertice NATO in Turchia con Trump che prima prende a ‘batticulo’ l’Unione europea e poi si ‘innamora’. Ci sono pure i Patriot per l’Ucraina. Servono? Sì, per ‘scricchiargliela’ ai becchi…

di Giulio Ambrosetti

Una volta si chiamava bastone e carota. Oggi si chiama pigghiata pu culu…

Oggi, Giovedì 9 Luglio 2026. Giovedì è un giorno ‘a fissa’. Non è Lunedì, Martedì o Mercoledì; e non è Venerdì, non è il Sabato magari leopardiano, o la Domenica che annuncia il ‘chiummo’ del ritorno a scuola o al lavoro, due rotture di scatole che ci perseguitano, la prima da piccoli, la seconda da grandi. Giovedì non sarà né carne, né pesce, però è il giorno per commentare il vertice NATO di Ankara. Dove il presidente americano Donald Trump prima ha preso a batticulo gli ‘europeisti’, li ha ‘smerdiati’, gli ha detto che sono nullità, ciarpame politico, che sono penosi, che non stanno facendo nulla per aiutare gli americani nella guerra contro l’Iran (questo non è vero, perché l’Unione europea, sottobanco, tifa per il regime degli ayatollah contro Trump, così come le ‘sinistre globaliste’ tifano per Hamas al grido di “genocidio del popolo palestinese” e “tutti a mare con le Flottille”), che ritirerà i 90 mila militati statunitensi presenti in Europa (che poi sono molti di più, non meno di 120 mila). Poi, a chiusura, Trump dice che ha sentito “amore”. Per 24, forse 48 ore la minestra è questa. Si attendono aggiornamenti.

Dall’Unione europea sempre più ricca soldi a palate per l’Ucraina. Paga Pantalone…

Una persona colta, tipo quelle che hanno letto Brise marine di Stéphane Mallarmé – “La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri” – dove la carne, ovviamente, non è quella che i palermitani arrostivano nel Parco della Favorita il Lunedì di Pasquetta e l’1 Maggio prima dell’arrivo della civiltà del questo-non-si-fa, e nemmeno la carne degli schiticchi di Sciacca – direbbe che in Turchia è andata in scena una commedia dell’assurdo. Bellissimo il finale. Con i capi dell’Unione europea (quelli presi a batticulo e a colpi di legno in testa) che ringraziano Trump: “Bello, bravo, bis!”. Così ecco che arrivano gli “immancabili destini”, modello ‘divino’ Gabriele D’Annunzio, per l’immancabile Ucraina dell’immancabile Volodymyr Zelenskyj. Cosa arrivano? 70 miliardi di euro di qua, altri 50 miliardi di euro di là. E magari 100 miliardi di minchie bollite che verranno fatte passare dalla Polonia. I polacchi daranno il via libera, così come fanno da basisti agli ucraini per i droni? Sì, se le minchie saranno ben cotte, altrimenti le spediranno in Germania e in Italia, Paesi dove le teste di minchia abbondano… (come si usa dire a Sciacca – come sapete sono originario di quelle parti -: “E so ma tutta priata fici un figghiu malaminchiata…).

Qualcuno spieghi agli ‘europeisti’ che i missili intercettori Patriot al massimo possono fare i ‘succhiotti’ ai missili russi Burevestnik, Poseidon e Oreshnik

Solo questo per la gloriosa Ucraina? No. C’è anche la licenza americana che consentirà a Zelenskyj e compagni di produrre i missili Patriot. Sono quelli per difendersi dagli attacchi missilistici russi. Lo schema è il seguente: Zelenskyj chiede, Donald concede i permessi e l’Unione europea paga. Quanto? Tranquilli: un missile intercettore Patriot costa da 4 a 6 milioni di dollari. ‘Spiccioli’ per la ricca Unione europea. Ovviamente, non è che all’Ucraina devi dare solo un paio di missili Patriot! Almeno bisogna arrivare a una batteria di missili intercettori Patriot al ‘modico’ prezzo di poco più di un miliardo di dollari. Siccome i russi per ora bombardano a tempesta magari una ventina di batterie, o una trentina. Insomma poi si vedrà.

Pagheranno gli ignari cittadini italiani

Pagheranno i partiti politici favorevoli alla difesa a oltranza dell’Ucraina, tipo Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico e via continuando? ‘Stu pinnuluni! Pagheranno i cittadini italiani, che sono ‘felici’ di difendere un Paese – la grande Ucraina – dal quale “dipendono le sorti dell’Unione europea”. Però non lo dite in giro perché la stragrande maggioranza degli italiani ha i cabbasisi pieni dell’Unione europea e se vengono a sapere che dovranno pagare una caterva di soldi per tenerla in piedi si incazzano di brutto. Alla fine serviranno i Patriot? Sì, per scricchiargliela ai becchi. Nel senso che i missili russi che tra un po’ verranno utilizzati – Burevestnik, Poseidon e Oreshnik – con i Patriot ci giocano a palla… (qui un articolo). E’ vero che un missile Burevestnik, che costa poco più di 5 milioni di dollari, può distruggere una batteria di missili Patriot? Speriamo di no, sennò chi glielo dice agli ‘europeisti’ guerrafondai anti-russi?

E se Trump e Putin dovessero essere già d’accordo per chiudere le rispettive ‘operazioni’ in Iran e in Ucraina?

Insomma, ‘sto vertice NATO ha lasciato tutti contenti. Peccato che qualche giorno prima Trump ha parlato al telefono più di un’ora con il presidente della Russia, Vladimir Putin. C’è il dubbio che i due si siano messi d’accordo: “Finiamo le ‘operazioni’ in Donbas e in Iran e ci facciamo una vacanza in Alaska, al fresco”. Nel frattempo in Europa è arrivata un’altra passata di caldo feroce. Tutto naturale, per carietà. Anzi, “ha stato la CO2”, quella monella rifiutata dagli alberi che, come i cittadini europei-europeisti, invece di mangiare anidride carbonica, acqua e sali minerali, preferiscono portare nei vasi xilematici la ‘roba buona’ che arriva dal Sudamerica con il Mercosur: succosi antibiotici, ormoni dal sapore irripetibile e OGM gourmet: tutta salute! Sì, tutto naturale, come i 46 gradi arrivati in America nel giorno dei festeggiamenti del 250esimo anniversario dell’Indipendenza, ovvero lo scorso 4 Luglio 2026. O come la ‘passata’ di caldo che ha colpito l’Europa negli ultimi dieci giorni di Giugno. O come la seconda ondata di caldo che è arrivata, sempre in Europa, in queste ore. Natura allo stato puro (qui la dimostrazione matematica).

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