“In focu l’amor mi mise”: quando la richiesta di salvezza dei peccatori di San Francesco ad Signore venne esaudita

di Frate Domenico Spatola

Ogni 2 Agosto il perdono di Assisi: l’indulgenza della Porziuncola

Era assetato di felicità, non per sé ma per gli altri, Francesco d’Assisi. “In focu l’amor mi mise”, così entrò quella notte nella Chiesa di “Santa Maria degli Angeli” con un solo desiderio: la salvezza dei peccatori. La richiesta fatta a Cristo era enorme, ma alla Madre il Figlio non poteva negare. Cosa chiedeva Francesco? “Chiunque entrerà in questo luogo sia perdonato da tutte le sue colpe, e la remissione sia totale anche delle pene”. Accordò il Signore alle insistenze del suo amico, che nulla chiedeva per sé, ma per coloro che Gesù stesso amava e per i quali aveva sacrificato la vita sulla croce. Stette in attesa fiducioso il Santo, ma ad un cenno affermativo della Vergine rimase consolato: Cristo lo aveva esadito. Il Papa confermò e il dono fu successivamente esteso a tutta la Chiesa… ogni 2 agosto per “il perdono di Assisi”.

Foto tratta da Parrocchia Beata Vergine di Caravaggio

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