In Sicilia nasce ‘dal basso’ un nuovo soggetto politico per valorizzare imprese, professioni, partite IVA per combattere la proliferazione dei pannelli fotovoltaici che sta distruggendo l’agricoltura

AGRI.SA.T. è il nome di questo nuovo partito
Un’apertura a donne e uomini di buona volontà

Nello sfascio generale dell’Unione europea, dell’Italia e di quello che resta delle Regioni in Sicilia si accende una speranza: nasce un nuovo soggetto politico. Non si tratta del solito parlamentare o dei solti parlamentari ‘scappati di casa’ che cercano di fare politica dall’alto dei loro scranni di deputti, ma di un movimento che nasce dal basso dopo una ‘gestazione’ durata quasi un anno. Il nuovo soggetto politico si chiama AGRI.SA.T. e punta a coinvolgere tanti soggetti della nostra Isola.

Basta con i prodotti agricoli ‘avvelenati’ che arrivano dall’universo mondo penalizzando la nostra agricoltura (e la nostra salute)

“La Sicilia alza la testa – si legge in un comunicato -. Imprenditori, partite IVA e consumatori hanno stipulato l’atto formale per la nascita di un movimento che tuteli il lavoro degli agricoltori e delle partite IVA, che tuteli i consumatori, specialmente dal punto di vista alimentare, visti gli spropositati aumenti di malattie quali tumori, Alzheimer, autismo e intolleranze alimentari”. Il riferimento è alla follia della globalizzazione economica che, da un lato, sta distruggendo buona parte dell’agricoltura italiana per fare posto a pannelli fotovoltaici e pale eoliche e, dall’altro lato, fa arrivare in Italia prodotti agricoli di pessima qualità in alcuni casi pieni di pesticidi che nel nostro Paese sono stati banditi da decenni. Solo oggi, dopo durissime polemiche, l’Unione europea sta provando a correre ai ripari in un clima di grande confusione (qui un articolo). La mossa Ue sa tanto di presa in giro: basti pensare all’invasione di grano estero che viene sstematicamente nascosta per non far sapere ai consulatori con quale grano vengono preparati pasta, pane e via continuando con i derivati di questo cereale. Vergogne senza fine.

Basta con l’emigrazione di massa

“Questo movimento – si legge ancora nel comunicato – vuole anche porre un freno all’emigrazione di massa che ha spopolato il Sud Italia e la Sicilia e tutelare il lavoro e la salute delle persone. Ormai da oltre tre decenni assistiamo all’abbandono di tutti i comparti produttivi meridionali, all’emanazione di leggi che hanno messo le categorie che producono reddito in competizione con altri Paesi e che hanno tolto reddito alle nostre imprese e sorvolato sulla qualità degli alimenti. I comparti produttivi ed i consumatori sono stati lasciati da soli in balia degli interessi delle multinazionali che non hanno tenuto conto né della sopravvivenza delle imprese, né della qualità del cibo che viene portato sulle nostre tavole”. Nel comunicato si sottolinea anche il danno che sta provocando nelle campagne della Sicilia la proliferazione dei pannelli fotovoltaici a scapito dell’agricoltura.

Basta alle importazioni di grano al glifosato e di latte prodotto nel Nord Europa

“La novità assoluta di questo movimento – si legge sempre nel comunicato – è data dalla partecipazione di medici, professionisti di ogni settore, di insegnanti e, in generale, di persone comuni che si sono rese conto dell’assoluta assenza della politica. AGRI.SA.T. vuole porre al centro dell’azione politica le persone, la salute, lo sviluppo dei territori, dicendo basta anche alla finta rappresentanza di organismi che, in definitiva, hanno tutelato esclusivamente interessi di particolari categorie, non certo della società siciliana nel suo complesso”. Poi arriva il passaggio sul grano: “Assistiamo da decenni alle importazioni di grano al glifosato, di latte prodotto nel Nord Europa non si sa come, di ortive nordafricane letali per la salute e senza nessun sapore. Con il dubbio che ciò possa aver causato gravi malattie che, in mancanza di una sanità funzionante, la gente è costretta ad andare a curare fuori dalla nostra Isola. Di contro, la politica è entusiasta dell’accordo Mercosur e del piano Mattei”. Due strumenti che “sono soltanto l’ultimo tassello che farà definitivamente morire i nostri territori, ammalare la gente e produrre ulteriore emigrazione. Tutto ciò provoca anche una perdita di valore degli immobili, siano essi fabbricati o terreni, ed un impoverimento generale della Sicilia”.

I nomi

È stato designato presidente del Movimento Francesco Calderone, vice presidenti (in aggiornamento) Valerio Anzon, Lorenzo Giocondo, Andrea Munafò, Maurizio Pizzuto, Vito Scalia. Dice il presidente Calderone: “Auspichiamo che ci sia l’apporto di tutti coloro che hanno voglia di spendersi per una società migliore”.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *