
Il post su Facebook di Danilo Calvani
Nella pagina Facebook di Danilo Calvani, figura storica del modo agricolo impegnato nelle battaglie politiche a difesa di questo settore, si dà notizia di una riunione di oggi, Sabato 27 Gennaio. Mentre scriviamo la riunione dovrebbe essere in corso. Da quello che si legge, oggi si dovrebbe scegliere il luogo dove, il prossimo 3 Gennaio 2026, verrà decisa la data della mobilitazione degli agricoltori italiani. Il riferimento, ovviamente, è agli agricoltori che intendono scendere in piazza per manifestare contro la Commissione europea che vorrebbe ridurre del 20% e forse più i fondi della PAC, la Politica Agricola Comune. E che vorrebbe approvare il Mercosur, il trattato commerciale con quattro Paesi del Sudamerica (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Nei giorni scorsi, a Bruxelles, c’è già stata una prima manifestazione contro i tagli alla PAC e contro il Mercosur. E stato solo, come dire?, un ‘assaggio’ ad opera soprattutto degli agricoltori francesi. Ora si sta preparando una serie di manifestazioni con la partecipazione degli agricoltori di tanti Paesi dell’Unione europea: e tra questi ci saranno anche gli agricoltori italiani.
Mercosur: la porcata che serve solo agli industriali europei a scapito degli agricoltori
Le manifestazioni dovrebbero iniziare dopo il 6 Gennaio 2026. Ricordiamo che il Mercosur è il nuovo imbroglio dell’Ue a ‘trazione’ tedesca: se applicato servirebbe alla Germania per vendere le proprie auto nei citati quattro Paesi del Sudamerica. E servirebbe, in generale, alle industrie dei Paesi europei per vendere i propri prodotti sempre in Sudamerica. In cambio l’Europa dovrebbe essere invasa da ortofrutta sudamericana di pessima qualità, trattata con chissà quali pesticidi e, nel caso dei prodotti zootecnici, con ormoni e antibiotici. Per non parlare di soia e mais sudamericani rigorosamente OGM (Organismi Geneticamente Modificati). La rivolta degli agricoltori europei è importante per fermare questa nuova porcata e per bloccare il taglio dei fondi PAC.
La Sicilia agricola si sta preparando?
Tra i Paesi nei quali gli agricoltori si preparano a scendere in piazza, come già accennato, c’è anche l’Italia. Il post che abbiamo letto sulla pagina Facebook di Danilo Calvani dovrebbe fare riferimento alle manifestazioni di protesta degli agricoltori europei. Domanda: gli agricoltori siciliani massacrati dall’Unione europea si stanno preparando a prendere parte a queste manifestazioni di protesta? Ci riferiamo, ovviamente, al movimento Agrisat, non certo alle tradizionali organizzazioni agricole colluse con Bruxelles o, peggio, ai nuovi ‘rivoluzionari’ che vorrebbero cambiare la Sicilia con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, due formazioni politiche legate alla fallimentare Unione europea che, invece, va combattuta con tutte le forze. Uno dei primi obiettivi delle manifestazioni degli agricoltori sarà la richiesta del ‘siluramento’ dell’attuale presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Non sappiamo come si stanno organizzando gli agricoltori siciliani: scenderanno in piazza con manifestazioni permanenti nella nostra Isola inviando delegazioni a Bruxelles, o continueranno a farsi massacrare con il grano duro al prezzo ridicolo di 20 euro per ogni quintale, con l’invasione di olio d’oliva tunisino a 3 euro al litro e con la tuma e il primosale che si vendono a prezzi inferiori al costo di produzione, prodotti chissà con quale ‘latte’?
Foto tratta da Il Fatto Quotidiano








