di Giulio Ambrosetti

Palermo, spiaggia di Mondello. Confesso che sono un po’ confuso. Leggo due notizie che mi lasciano perplesso
Prima notizia: il parlamentare regionale Ismaele Lavardera che, dopo aver lasciato il movimento di Cateno De Luca ha fondato il movimento Controcorrente, e il presidente di +Europa e Radicali, Matteo Hallissey, hanno iniziato una battaglia politica contro la privatizzazione della spiaggia di Mondello che, dal lontano 1909, è gestita dalla società Italo-Belga. I due esponenti politici lamentano la presenza di tornelli e recinti che impediscono l’accesso al mare. Il quotidiano ilSicilia.it gli dedica un articolo dove leggiamo che sono riusciti ad ottenere un’ispezione da parte della Regione siciliana. “In queste ore – leggiamo nell’articolo de ilSicilia.it, che riporta una dichiarazione congiunta di Lavardera e Hallissey – sono in azione congiuntamente la guardia costiera e la guardia di finanza con controlli a tappeto. La nostra è una battaglia di libertà per tutti i cittadini che non vogliono più sottostare alle prepotenze di questa lobby. Per questo tra pochi giorni, a partire dalla nostra iniziativa, nascerà anche il comitato locale ‘Liberiamo Mondello’, costituito dal basso dai tanti cittadini stufi di questa situazione insostenibile” (qui per esteso l’articolo de ilSicilia.it).
Seconda notizia
Stamattina leggiamo un articolo del Giornale di Sicilia online dal titolo: “Mondello, dove l’accesso al mare è un percorso a ostacoli… di vetro e spazzatura”. Nell’articolo di Giovanni Villino si parla della spiaggia libera di Mondello: “La stagione balneare è in pieno svolgimento e i varchi d’accesso alla spiaggia libera sprofondano sotto i colpi dell’inciviltà: cocci di vetro sparsi sull’arenile, spazzatura al sole e resti di bivacchi lasciati in prossimità delle aiuole o delle staccionate. Le condizioni nella spiaggia libera di Mondello, in particolare nella zona di Valdesi, continuano a suscitare proteste tra residenti e bagnanti. In un periodo dell’anno in cui il litorale palermitano è frequentato da migliaia di persone ogni giorno (qui per esteso l’articolo del Giornale di Sicilia online).
L’immondizia nella spiaggia libera di Mondello non è una manifestazione ‘espressionista’ ma inciviltà
La sporcizia, ovvero i “cocci di vetro sparsi sull’arenile, spazzatura al sole e resti di bivacchi lasciati in prossimità delle aiuole o delle staccionate” descritti dal Giornale di Sicilia non sono manifestazioni ‘espressioniste’ dell’immondizia che decide autonomamente di dare spettacolo trasferendosi nella spiaggia libera di Mondello. Sono, invece, il risultato della “inciviltà”, sottolineata opportunamente dal collega Villino, dei cittadini palermitani che considerano la spiaggia libera una sorta di terra di nessuno dove è ammessa qualunque schifezza. Non è una novità: chi scrive ricorda benissimo che negli passati la spiaggia ‘libera’ di Modello, oltre alle cartacce e alle lattine e alle bottiglie – alcune rotte come a quanto pare avviene ancora oggi – alle 7 di sera era piena anche di cicche di sigarette. Una vergogna. Che cosa ci sia di ‘bello’ in una spiaggia ‘libera’ ridotta così mi viene molto difficile capirlo. So solo che ormai da tanto tempo non ci metto più piede.
I possibili “effetti collaterali del panormismo”
Attenzione: qui non si tratta di difendere gli stabilimenti privati, a cominciare dalla società Italo-Belga. Quello che mi chiedo e chiedo è: chi dovrebbe occuparsi del decoro e della pulizia della spiaggia di Mondello una volta diventata ‘libera’? Il Comune di Palermo che, da oltre un quindicennio, non riesce a tenere pulite le strade e i marciapiedi? La Vardera e Hallissey lo sanno cosa succede negli spazi pubblici della città non controllati? Hanno mai sentito parlare dei ‘panormosauri’? Se ho ben capito, dovremmo liberare tutta la spiaggia di Mondello e renderla tutta ‘libera’. E poi che si fa? Mandiamo tutti i Vigili urbani a Mondello per evitare gli ‘effetti collaterali del panormismo’, tipo ‘arrustute’ sulla spiaggia, teglie di ‘pasta c’u furnu’ a ruota libera con milioni di piatti e bicchieri di carta che svolazzano di qua e di là e, magari, perché no?, nna botta i stigghiuole arrostite in spiaggia e nnu pocu i mussu? E, ovviamente, la frittola e u pani ca meusa per non scontentare nessuno? Insomma un po’ come si faceva alla Favorita dei vecchi tempi tra Pasquetta e Primo Maggio. Qualcuno lo ricorda?
Foto tratta da Blog Sicilia








