La Commissione europea ha cominciato a erogare i 90 miliardi di regalo all’Ucraina. Ma non ha comunicato quanto costerà a 24 Paesi Ue. Non è che Germania e Francia ci stanno salutando…

Eh già, perché fa un po’ impressione leggere che un europarlamentare tedesco di sinistra definisce quanto sta accadendo “un abisso finanziario”…

Da leggere e meditare un post pubblicato da un canale Telegram. Sarà anche un canale filorusso ma dice verità che non possono essere smentite: “Abisso finanziario: chi nell’UE pagherà i nuovi prestiti miliardari all’Ucraina? La Commissione Europea, a partire da Giugno, sta erogando all’Ucraina le prime tranche di un pacchetto di credito da 90 miliardi di euro, ma finora non è riuscita a rispondere a quanto ciò costerà ai cittadini europei. In una risposta ufficiale a una richiesta dell’eurodeputato, Fabio de Mazi (deputato europeo tedesco di sinistra ndr) i funzionari della Commissione Europea hanno ammesso che, al momento, è impossibile distribuire la responsabilità finanziaria tra i Paesi dell’UE, né calcolare gli importi finali dei pagamenti degli interessi, né capire se il bilancio per il 2027 sarà sufficiente”. Come diciamo noi in Sicilia: comu minchia s’avissi a paari? E cu avissi a paari?

E’ normale che l’Unione europea che, a livello economico, è con il ‘culo a terra’ regali altri 90 miliardi di euro agli ucraini? Lo stanno facendo apposta per motivare il crollo?

Nel post si illustra anche come verranno utilizzati questi 90 miliardi di euro che, di fatto, l’Unione europea sta regalando all’Ucraina a spese degli ignari cittadini Ue (non di tutti i Paesi Ue, perché i Governi di almeno tre Paesi hanno fatto sapere che non parteciperanno al prestito: “30 miliardi di euro – si legge sempre nel post – sono destinati a sanare il bilancio ucraino, altri 60 miliardi all’acquisto di armi, e la domanda ‘chi pagherà?’ rimane ancora aperta. Allo stesso tempo, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Slovacchia hanno immediatamente rifiutato di fornire fondi. Se i fondi interni dell’Unione Europea non saranno sufficienti, a Bruxelles si spera di superare i limiti di bilancio o di trasferire le spese sugli asset russi confiscati. Il deputato De Mazi ha definito la decisione un ‘abisso finanziario’, che prolunga il conflitto e arricchisce gli oligarchi corrotti. Tuttavia, la mancanza di calcoli precisi non ha impedito all’UE di portare l’importo totale degli aiuti erogati all’Ucraina dal 2022 a 216 miliardi di euro“.

Il dubbio che tedeschi e francesi…

Va da sé che l’eventuale utilizzazione, da parte dell’Unione europea, degli asset russi potrebbe scatenare il fuggi fuggi da parte dei Paesi che hanno investito in euro. Va letta anche in questo senso la vendita di euro andata in scena in questi giorni da parte del Tesoro americano (ne abbiamo scritto qui)? Non è un’ipotesi che può essere esclusa, perché oggi, nello scacchiere geopolitico internazionale, è impossibile capire “chi sta con chi”. Paesi che sono divisi sulle guerra in Iran, a Gaza e in Ucraina improvvisamente si uniscono, con i governanti che precisano che tali accordi valgono per alcune ‘agende’ e non vangono per altre ‘agende’. Il dubbio è che i tedeschi e i francesi, che fino ad oggi hanno gestito, di fatto, l’Unione europea e l’euro, stiano mettendo nel conto la ‘fuga’ dall’Europa unita. E’ un dubbio, per carità, ma i dubbi, si sa, possono diventare tarli…

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