La guerra in Iran non ferma la lotta dell’America di Trump ai ‘Cartelli’ sudamericani della droga: avviata un’operazione militare anti-cocaina anche in Equador

Stop al commercio di stupefacenti: dopo il Venezuela e il Messico tocca adesso a un altro Paese del Sudamerica

La guerra in Iran non ha distratto gli americani dalla lotta ai ‘Cartelli’ sudamericani della droga. Gli Stati Uniti continuano ad affondare le navi cariche di cocaina che partono dai Paesi del Sudamerica, continuano a sostenere la guerra dichiarata dall’attuale Governo messicano contro i narcotrafficanti (qui un articolo) e, in queste ore, hanno già iniziato una nuova operazione militare congiunta in Ecuador. Congiunta signisica insieme con il Governo di questo Paese. Anche in questo caso l’America di Donald Trump punta a colpire i grandi esportatori sudamericani di droga e, indirettamente, chi, nei Paesi occidentali, guadagna con il ccommercio della droga. Il riferimento non è soltanto alle criminalità organizzate che operano negli USA, in Europa, in Giappone, in Canada e via continuando, ma anche ai politici occidentali che ‘bagnano il becco’ in questo grande affare. Per non parlare dei cocainomani che cominciano ad essere preocupati per il gran numero di navi di cocaina che sono state affondate. C’è grande preoccupazione anche nelle città occidentali dove, con i residui della lavorazione della cocaina, si produce il crack (qui un articolo).

La battaglia contro la mafia all’insegna della concretezza

L’obiettivo di Trump non è solo la cocaina. Dal confine con il Messico, passando per il Texas, negli Stati Uniti, oltre alla cocaina, entra, anzi entrava un fiume di fentanyl, una droga che negli ultimi anni ha fatto strage di giovani in America. Bloccando l’afflusso di migranti dal Messico, l’amministrzione Trump sta sensibilmente riducendo l’afflusso di fentanyl che entra negli Stati Uniti. Buttando fuori dal proprio Paese i tanti migranti illegali, l’attuale amministrazione americana sta tagliando le gambe alle organizzazioni criminali che utilizzano i migranti illegali per spacciare fentanyl e cocaina. Ora il fronte di guerra si allarga. Oltre al confine con il Messico, oltre ad aver tagliato le gambe alle mafie in Venezuela, oltre alla guerra dell’attuale Governo messicano ai ‘Cartelli’ della droga sponsorizzata dagli USA, l’amministrazione Trump sta iniziano un’offensiva anche contro i ‘Cartelli’ che operano in Equador.

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