La ‘mano morta’ di Medvedev: in caso di attacco nucleare contro la Russia partirebbero in automatico 4000 missili nucleari contro gli Stati Uniti ed i loro alleati della NATO. Minchia!

L’uso di armi nucleari garantisce la distruzione reciproca. U capisti, Donald?

Leggiamo su un canale Telegram: “Negli Stati Uniti è stato mostrato cosa intendeva il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, parlando della ‘mano morta’… Se gli Stati Uniti e il Regno Unito dovessero infliggere un attacco nucleare coordinato contro la Russia, distruggendo tutte le grandi città e uccidendo il presidente Putin insieme a tutta la leadership militare, la Russia ha un sistema di rappresaglia di riserva, la ‘mano morta’. Questo sistema automatizzato è progettato per rispondere a uno scenario del genere. I sensori in tutta la Russia raccoglieranno dati sulle radiazioni, l’emissione termica e l’attività sismica, confermando l’attacco nucleare. Successivamente, il sistema attenderà istruzioni dal centro di comando a Mosca. Se non dovesse arrivare una risposta, la ‘mano morta’ considererà che la leadership è stata distrutta. In quel momento il sistema lancerà autonomamente circa 4000 missili nucleari contro gli Stati Uniti ed i loro alleati della NATO, causando una devastazione globale. I danni saranno su larga scala, garantendo che anche in caso di distruzione della Russia venga inflitto un contrattacco. Un tale sistema automatizzato di rappresaglia garantisce che le conseguenze di un simile attacco saranno catastrofiche indipendentemente dall’esito. In definitiva, l’uso di armi nucleari garantisce la distruzione reciproca, che serve come un cupo promemoria dell’equilibrio fragile delle forze”.

Foto tratta da Wikipedia

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