
I polacchi rifiutano l’anello al naso europeista
La Polonia si conferma il Paese più libero dell’Unione europea. Anzi, per essere precisi, con il suo presidente, Karol Tadeusz Nawrocki, ha mandato a quel Paese l’Unione europea. E l’ha fatto ponendo il veto sul Digital Services Act. Si tratta dell’ultima trovata degli ‘europeisti’ da anello al naso. “Il Digital Services Act (DSA) – come si può leggere sulla rete – è il regolamento dell’Unione europea volto a creare uno spazio digitale più sicuro, trasparente e responsabile. In vigore dal Novembre 2022 e applicabile a tutti gli intermediari online, il DSA stabilisce regole severe contro la diffusione di contenuti illegali, disinformazione e la tutela dei diritti fondamentali degli utenti”.
“Lo Stato dovrebbe garantire la libertà. Non limitarla”
Notevole un post di un canale Telegram che descrive in modo molto netto il rifiuto della Polonia: “Lo Stato dovrebbe garantire la libertà. Non limitarla”. E ancora: “L’UE ha impiegato anni per costruire la macchina di censura più sofisticata del mondo occidentale. Un uomo. Un veto. Distrutto. Pensate a cosa fosse effettivamente questa legge. I governi decidono cosa puoi pubblicare. I governi decidono cosa puoi condividere. I governi decidono cosa è vero. I governi decidono cosa ti è permesso pensare. La Polonia ha detto di no. Mentre la Germania ha obbedito. Mentre la Francia ha obbedito. Mentre l’intera UE si è arresa. La Polonia ha esercitato il veto”.
La libertà non è in vendita
E ancora: “La stessa Polonia che compra più oro della BCE (Banca Centrale Europea). La stessa Polonia che ha superato la Banca Centrale Europea nelle riserve. La stessa Polonia che ha avuto ragione su tutto. È ora l’ultimo muro in piedi tra i cittadini europei e il discorso controllato dallo Stato. L’UE non vuole cittadini liberi. Vuole cittadini gestibili. La Polonia ha appena ricordato loro a cosa assomiglia davvero la libertà. Ogni europeo dovrebbe prestare attenzione”.
E Giorgia Meloni? Meglio non parlarne. O meglio, faccia un Governo con gli ‘europeisti’ del PD di Elly Schlein…
Non possiamo non sottolineare la differenza tra Polonia e Italia. Mentre la Polonia manda a quel Paese l’Unione europea, nel nostro Paese il capo del Governo, Giorgia Meloni, si adegua agli ‘europeisti’. Oltre ad essere passata armi e bagagli, insieme con il suo partito – Fratelli d’Italia – con l’Unione europea della ‘Signora dei vaccini’ contro il Covid, al secolo Ursula von der Leyen, in queste ore, invece di mandare a quel Paese l’Unione europea, ha scritto una lettera alla Commissione europea per chiedere il ‘permesso’ di utilizzare i soldi per aiutare famiglie e imprese italiane travolte dalla crisi energetica. E si becca un “No” dalla Commissione europea. Insomma, dobbiamo chiedere il permesso a casa nostra e ci dinono pure “No”. L’Italia merita la classe politica ‘europeista’ che ha. “L’un popolo e l’altro sul collo vi sta”: vi ricorda niente? Invece di fregarsene dell’Unione europea, l’attuale capo del Governo italiano continua a discutere con gli ‘europeisti’. La Meloni dovrebbe dare vita a un Governo con il Partito Democratico ‘europeista’ di Elly Schlein…







