di Giulio Ambrosetti

Oggi mi voglio ricordare di essere stato per venticinque anni un cronista politico
Oggi voglio lanciare una proposta ‘politica’ partendo da due notizie molto ‘intelligenti’ che hanno colpito la mia fantasia. La prima notizia l’ho appresa leggendo un articolo di Marco Travaglio, collega giornalista preparato, arguto, quanche volta un po’ puntuto che, però, nove volte su dieci ha ragione e una volta su dieci pareggia. Dice Travaglio che in Italia c’è la censura. E cita il caso di Fabrizio Corona che è stato accusato di raccogliere notizie che potrebbe usare contro un personaggio televisivo del gruppo Mediaset: anche se non le pubblica il problema è che le raccoglie e non deve farlo. Insomma, Corona non può cercare notizie su questo personaggio. Punto. Contemporaneamente viene accusato di raccogliere le notizie sempre su questo personaggio e di pubblicarle. Insomma, Corona non deve né trovare le notizie su questo personaggio e non le deve pubblicarle. La morale è che Mediaset e i suoi eroi televisivi non possono essere messi in discussione. Se ci piace è così se non ci piace è così lo stesso. Censura? Ma no! Solo esigenze di mistica politica-televisiva. Del resto, come si fa a mettersi contro Marina e Piersivio Berlusconi, due ‘geni’ che, come illustro appresso, potrebbero addirittra entrare a far parte della grande famiglia allargata del centrosinistra?
Totò Cuffaro ‘radioattivo’
La seconda notizia l’ho letta su un post su Facebook di Mauro Pantò. Riguarda Totò Cuffaro, che ha patteggiato una pena per non so quale reato. Ecco un passaggio del post che mi ha colpito: “Se esiste ancora la libertà di espressione, allora è giusto dire con chiarezza ciò che molti pensano e pochi hanno il coraggio di affermare, la sentenza di patteggiamento nei confronti di Totò Cuffaro non rappresenta soltanto una condanna penale. Rappresenta qualcosa di molto più profondo, inquietante e politicamente pesante. Non siamo davanti alla sola punizione di un reato. Siamo davanti all’introduzione di un vero e proprio ‘daspo politico e sociale’ che non ha precedenti nella storia recente della Repubblica. A Cuffaro non viene semplicemente imposto di scontare una pena, gli viene impedito di incontrare politici, amministratori, rappresentanti istituzionali, uomini della vita pubblica. Come se la sua sola presenza fosse considerata pericolosa. Come se fosse diventato una sorta di soggetto “radioattivo”, capace di contaminare chiunque gli stia vicino“.
Tutto ciò premesso, precisato e considerato, penso e scrivo quanto segue
Premesso che non me ne frega niente né del centrodestra, né del centrosinistra. Precisato che non andrò a votare alle prossime elezioni politiche nazionali, a meno che non si presentino candidati siciliani credibili che si propongano di difendere la Sicilia, ovviamente candidati non in partiti politici nazionali, che sono tutti, nei fatti, anti-siciliani. Considerato che andrò a votare alle elezioni regionali siciliane solo se ci sarà un candidato che intende difendere concretamente la Sicilia. Tutto ciò premesso, precisato e considerato, penso e scrivo quanto segue: non conosco l’ennesima vicenda penale che ha colpito Cuffaro e le mie sono solo considerazioni di ordine meta-politico. A mio giudizio, ciò che gli avversari politici dell’ex presidente della Regione siciliana non gli possono perdonare – mi riferisco al centrosinistra, ma anche ad alcuni settori del centrodestra – è il fatto che, nonostante una politica italiana che esemplifica in modo magistrale il “vuoto-niente” descritto da Guido Ceronetti nella sua impareggiabile traduzione de L’Ecclesiaste, Cuffaro è uno dei pochi politici che riesce ancora a parlare e a farsi ascoltare dalle persone. Magari poi non riesce a soddisfare le richieste disparate che gli arrivano. Ma ha un pregio che pochissimi politici di oggi hanno: sa ascoltare e riesce a infondere fiducia. Ecco perché è “radioattivo” e deve essere allontanato dalla politica: perché rischia di fare ombra agli “immancabili destini” del centrosinistra.
… se non facciamo vincere il centrosinistra a Roma e in Sicilia Iddio solo sa cosa potrebbe succedere!
Ecco, se metto insieme Mediaset e il suo partito politico, Forza Italia, con l’esigenza ‘europeista’ del centrosinistra (altrettanto ‘europeista’) di tornare al potere a Roma e in Sicilia, non posso che proporre di andare subito a votare, a Roma e in Sicilia, per far vincere il centrosinistra. Questo eviterebbe altre ‘carneficine’ politiche. Perché qui se non facciamo vincere a Roma e in Sicilia il centrosinistra Iddio solo sa cosa potrebbe succedere! Ciò posto, ecco la domanda-spiegazione: perché andare a votare subito? Perché tra un mese la questione iraniana potrebbe essere risolta e il centrosinistra, senza la guerra in Medio Oriente con Donald Trump il ‘cattivo’ che è ‘intrappolato’ nel Golfo, potrebbe perdere le elezioni. Invece, ora, con un’alleanza tra PD e Forza Italia di Marina & Piersilvio, il centrosinistra vincerebbe senza problemi, a Roma e in Sicilia. Scrivo questo perché i grillini perdono credibilità e voti a ruota libera e se alle prossime elezioni politiche ci saranno, rispettivamente, la lista di Bebbe Grillo e Danilo Toninelli da una parte e la lista di Alessandro Di Battista dall’altra parte, il partito di Giuseppe Conte Superbonus 110% scomparirebbe. Siccome penso che né Toninelli (Grillo a onor del vero non lo so), né Di Battista appoggerebbero il PD, ecco che Forza Italia può risolvere trasformisticamente il problema. Del resto, il partito di Marina & Piersilvio somiglia tanto a quelle note stoffe scozzesi il cui rovescio è bello quanto il dritto, se non più bello. E poi, dai, come si fa a non vedere bene insieme Elly Schlein, Maurizio Landini, Marina & Piersivio? Gia penso al salario minimo sul modello della “minima paga” del glorioso ventennio…
… pensate ancora alle dieci domande rivolte a Silvio Berlusconi nel 2011 per il caso Ruby? Minchia come siete antichi!
Vi sembra fantapolitica? Se lo pensate, ebbene, siete donne e uomini di poca fede. Alle elezioni europee di due anni fa Forza Italia si è già ammisculiata con il PD (leggere in un certo senso addizionata, nella sua accezione chimico-politica). Come si dice in questi casi, trenta e due ventotto. Che c’è, pensate ancora alle dieci domande rivolte a Silvio Berlusconi nel 2011 per il caso Ruby? Minchia come siete antichi! L’odio fa passare il tempo e il tempo fa passare l’odio. Cerchiamo di essere realisti: senza il salto della quaglia di Forza Italia il centrosinistra non vincerà mai le elezioni politiche a Roma e in Sicilia. E non le vincerà fino a quando non regaleranno il diritto di voto ai migranti presenti in Italia e alle loro moschee. Se non ricordo male Forza Italia era d’accordo con questa trovata elettoral-mondialista. O no? Pensate un po’ che meraviglia: Antonio l’europeista (Tajani, per chi non l’avesse capito) che diventa leader di un partito di centrosinistra, Elly capo del Governo, Sergio Mattarella rieletto presidente della Repubblica per la terza volta. L’Italia ha bisogno di questi statisti. La ‘Grande’ Unione europea di Ursula & Ferdy ne gioirebbe. Ma ‘sta cosa va fatta subito, perché se Trump e i Paesi arabi si sbarazzano dell’Iran può saltare tutto. Quindi, datevi una mossa!
Idem con patate
E la Sicilia? Idem con patate. Penso a un presidente della Regione siciliana di centrosinistra. Con i voti di Forza Italia. Sì, con i voti in salsa sicula del partito di Marina & Piersilvio. Magari si potrebbe recuperare per l’occasione Antonello Montante, l’ex presidente di Confindustria Sicilia che è stato uno dei protagonisti eccelsi di un Governo regionale siciliano e mezzo o quasi. Antonello è stato tra i protagonisti del Governo regionale del ribaltone di Raffaele Lombardo e, per due anni, del Governo regionale di Rosario Crocetta. Certo, ha avuto qualche problemino, cose piccole, quasi insignificanti che, per l’occasione, potrebbero essere psicanaliticamente rimosse. Non è che Montante è ‘radioattivo’ come Cuffaro che deve essere allontanato a vita? Cerchiamo di valutare le differenze a seconda delle convenienze…
Foto tratta da Il Riformista








