La Russia di Putin valuta l’ipotesi di interrompere la fornitura di energia all’Unione europea (ad eccezione di Ungheria e Slovacchia). ‘Casini’ in arrivo in Europa: si temono aumenti dei prezzi di gasolio e benzina

I russi rispondono al nuovo pacchetto di sanzioni varato dalla Commissione europea. La prossima settimana petrolio e gas potrebbero ‘volare’

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, sta valutando l’ipotesi di interrompere tutte le forniture di energia all’Europa. E’ la risposta al nuovo pacchetto di sanzioni dell’Uione europea alla Russia? Sembrerebbe proprio di sì. L’annuncio di Putin, che leggiamo in un post di un canale Telegram sempre molto informato su quanto avviene a Mosca, non entra nel dettaglio. Si sa che la decisione non è nuova. Già nei primi giorni di Marzo i vertici della Russia hanno pavantato lo stop totale all’esportazione di energia in Europa (qui un articolo). Adesso la Russia potrebbe decidere di interrompere le forniture di idrocarburi.

Non si capisce ancora se l’India bloccherà l’export di derivati del petrolio verso l’Unione europea. Se sarà così il prezzo del gasolio andrà alle stelle

Per la cronaca, ancora oggi il 15% del gas che si consuma in Europa arriva dalla Russia. Non solo. L’Unione europea acquista indirettamente grandi quantità di prodotti petroliferi raffinati (gasolio, carburante per aerei) dall’India, Paese che acquista il greggio dalla Russia a prezzi scontati lo raffina e lo rivende ai Paesi europei. E’ stato calcolato che, in certi momenti, circa il 30% del gasolio che si consuma nei Paesi europei arriva dall’India. Non si capisce se l’Unione europea potrà conqunuare ad acquistare derivati del petrolio dall’India. Mentre è certo che Ungheria e Slovacchia continueranno ad utilizzare gli idrocarburi russi.

Già da domani potrebbero arrivare i primi effetti negativi in Europa

Di fatto, Putin sta anticipando una scelta annunciata dai vertici dell’Unione europea, che hanno fatto sapere che non acquisteranno più petrolio e gas russi a partire dal prossimo anno. Anche in questo caso non si capisce se i ‘geni’ della Commissione europea fanno riferimento anche ai derivati del petrolio russo che acquistano dall’India. Per la cronaca, l’annuncio di Putin arriva mentre si ingarbuglia lo scenario nello Stretto di Hormuz, con gli iraniani che si ritrovano, di fatto, nell’impossibilità di esportare il proprio petrolio e nell’impossibilità di ricevere aiuti sempre dal Golfo. L’America di Trump, infatti, continua a tenere bloccato tutto il Golfo Persico. Fino ad ora l’Unione europea è andata avanti utilizzando le riserve di petrolio e di gas. Le riserve si vanno esaurendo e già la prossima settimana sono attesi aumenti dei prezzi di petrolio e gas. Buona Domenica a tutti.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *