
di Giulio Ambrosetti
Ammetto che sono sconvolto nel notare come l’informazione, soprattutto televisiva, stia cercando in tutti i modi di nascondere una verità già nota in quei giorni
Premessa: sin dall’inizio ho sempre pensato che la pandemia era un grande imbroglio. Per carità: il virus c’era, costruito in laboratorio, come ha raccontato il premio Nobel per la Medicina, Luc Montagner (qui l’intervista con Montagner). Ma tutto quello che hanno costruito attorno al virus era in buona parte una sceneggiata che serviva soltanto alle multinazionali farmaceutiche per fare montagne di soldi. Seguendo, da giornalista, i lavori della Commissione parlamentare sul Covid sto rivivendo quei giorni di disinformazione e di ignoranza al potere. In queste ore sono a dir poco sconvolto per come l’informazione italiana, soprattutto televisiva, stia cercando in tutti i modi di nascondere uno degli aspetti più inquietanti dell’avventura orwelliana della pandemia: la prescrizione, chiamiamola così, della “tachipirina e vigile attesa”.
Nel 2020, nell’ascoltare certe affermazioni, restavo basito. Oggi lo sono ancora di più
Tra tutte le assurdità di quei giorni questa è forse la più incredibile. Ne parlo sia perché non faccio parte della ‘banda’ che sta cercando, in tutti i modi, di parare il culo ai protagonisti di questa follia, sia perché, in quei giorni, ascoltare l’indicazione “tachipirina e vigile attesa” mi faceva sorridere amaramente. Tornavo indietro di oltre cinquant’anni quando il medico diceva a mia madre: “Fino a quando la temperatura non supera 39 non deve intervenire. La febbre è un meccanismo di difesa del nostro organismo. La tempertura che arriva a 38 gradi e mezzo 39 riduce la carica virale. Lasciamo agire la febbre per un paio d’ore. Gli stia di sopra. Controlli la temperatura spesso. Dopo un paio d’ore interveniamo. Se va oltre 39 prima di due ore interveniamo”. E’ un’indicazione che non ho mai dimenticato. Per questo in quei giorni, nell’ascoltare certe affermazioni, ero basito.
Onore ai parlamentari nazionali di Fratelli d’Italia che stanno cercando di fare emergere la verità sulle cose incredibili avvenute durante la controversa stagione del Covid
In quei giorni veniva data un’indicazione, ripeto, assurda. Ora questa storia è venuta fuori grazie ai lavori della Commissione parlamentare sul Covid. Non ho mai votato Fratelli d’Italia ma devo dare atto a questa forza politica di fare di tutto per cercare la verità sulla stagione Covid in Italia e, in questo caso, su uno degli aspetti più incredibili che anche allora avrebbe dovuto essere chiaro. E bene fa il presidente di questa Commissione parlamentare d’inchiesta, Marco Lisei (foto sopra tratta da Il Giornale), a illustrare cosa sta emergendo (qui il VIDEO di Marco Lisei). Una specialista, oggi, ci dice che in quei giorni è stato commesso un errore scientifico clamoroso e grave. Con problemi enormi per la popolazione. Invito i miei lettori a seguire il servizio realizzato da Telecolor (qui il VIEO di Telecolor). Ora mi piacerebbe capire cosa succederà. I fatti sono accaduti sei anni fa. Mi auguro che le autorità intervengano, perché di mezzo c’è stata la salute di milioni di persone. Nascondere la testa sotto la sabbia, in attesa che passi la tempesta – come sta facendo la televisione – non rende giustizia alla verità. Ammesso che la televisione abbia mai avuto qualcosa a che spartire con la verità. Onore a Fratelli d’Italia che, oltre a scavare dentro i misteri (o quasi…) delle stragi del 1992, sta facendo emergere le grandi vergogne della gestione del Covid in Italia.
Quando si è liberi si può attaccare un Governo la mattina e difenderlo nel pomeriggio
Lo so, qualche lettore dirà: ma come, stamattina questo BLOG attacca sul caro benzina e sul caro diesel il Governo di Giorgia Meloni, scrivendo che sta facendo, di fatto, una manovra economica estiva a spese degli automobiloisti e dei camionisti italiani (qui l’articolo) e, nel pomeriggio, elogia Fratelli d’Italia, il partito della Meloni? Tranquilli, questa si chiama libertà: io non dipendo da nessuno, scrivo quello che vedo, quello che conosco (e per una serie di circostanze ho avuto la fortuna di approfondire Microbiologia e Igiene) e quello che penso di aver capito. Posso anche sbagliare, certo, ma sempre in buona fede. Anche se, in questo caso, non credo affatto di sbagliare, perché questi argomenti – la tachipirina, le mascherine, l’idrossiclorochina, l’origine del virus SARS-CoV-2 e via continuando – li ho trattati su I Nuovi Vespri durante la pandemia, vera o presunta, sia in base alle mie conoscenze e, soprattutto, seguendo tanti uomini e donne di scienza che conoscevo ben prima del 2020.







