La solita retorica pro-migranti di Papa Leone XIV è ormai fuori dalla storia. La lotta all’immigrazione clandestina globalista che Trump conduce in America prenderà piede anche in Europa

di Giulio Ambrosetti

Piaccia o no, Nigel Farage nel Regno Unito e Alice Weidel in Germania sono destinati a governare i loro rispettivi Paesi. In Cina e in Russia i migranti ci sono ma non fanno ‘bordello’ come in Italia, in Francia e in altri Paesi europei

Nei giorni scorsi, da Lampedusa, Papa Leone XIV ha celebrato l’ormai stanca retorica dei migranti che ‘arricchiscono’ l’Occidente. In realtà, oggi si catapultano solo in alcuni Paesi dell’Unione europea e nel Regno Unito. Negli Stati Uniti d’America l’arrivo di migranti è stato bloccato e i migranti irregolari presenti in questo Paese vengono espulsi. Una stretta simile si materializzerà nel Regno Unito quando Nigel Farage andrà al governo di questo Paese. La stessa cosa avverrà in Germania dove il partito sovranista di Alice Weidel, AfD (Alternativa per la Germania) è ormai maggioranza. In Cina non c’è bisogno del sovranismo: nel Paese del Dragone il numero di migranti in arrivo è irrisorio e, peraltro, lì non si delinque. Forse un grande Paese del mondo che negli ultimi anni ha aperto ai migranti, ma senza il ‘bordello’ che si registra in Italia e in Francia, è la Russia. Ma a Mosca e dintorni i migranti, per l’appunto, non arrivano per ‘fare bordello’, come spacciare droga, occupare le stazioni, rapinare e magari violentare donne, come avviene in Europa e nel Regno Unito: in Russia, come in Cina, si lavora e i migranti lavorano e non delinquono. In Russia e in Cina chi commette violenze sui cittadini finisce in galera e non esce più. Dal 2023 i russi reclutano nell’esercito tanti migranti pagandoli bene. Ed è anche logico, visto che la Russia è in guerra non contro l’Ucraina, come cercano di farci credere, ma contro la NATO e contro l’Unione europea che mette i soldi per fornire a NATO e Governo ucraino armi e mercenari.

Le orde di migranti che invadono i Paesi occidentali sono sponsorizzate dai globalisti

In questo scenario il Santo Padre non ha resistito a riproporre la solita solfa: l’Europa ha un ruolo (ma quale?), accoglienza, solidarietà e bla bla bla. Applausi e plausi di qua e applausi e plausi di là, dalla politica e dalla televisione. Figuriamoci se i paparazzi dell’etere si mettono contro il Pontefice. Tanto più che in Italia i sovranisti del centrodestra – Fratelli d’Italia e la Lega – sono tragicomici e, soprattutto, poltronisti. Certo, rispetto al suo predecessore l’attuale Papa americano dice che i Paesi da dove provengono i migranti dovrebbero fare di più, dando loro la possibilità di restare nel luoghi dove sono nati. Ma sono solo chiacchiere. La realtà – con tutto il rispetto per l’attuale Santo Padre che, in materia di globalismo, non è molto diverso da Papa Francesco – ci dice che i migranti a ruota libera interessano alle multinazionali e, in generale, al padronato globale, oggi in pieno scontro con una parte dell’Occidente – in testa l’America di Donald Trump – che rifiuta gli arrivi senza controlli dei migranti. Non tutti sono disposti a portare i propri cervelli agli ammassi. Ormai comincia ad essere chiaro a tutti che l’arrivo a ruota libera di migranti serve ad abbassare i salari dei lavoratori e a ridurre i diritti degli stessi lavoratori. Proviamo a illustrare il meccanismo.

I migranti a ruota libera servono al padronato cosmopolita per abbassare i salari e ridurre i diritti dei lavoratori

In un Paese normale, che non subisce l’invasione dei migranti, i lavoratori godono di un salario – il nostro è un esempio – pari a 60-70 euro/giorno. In più godono di una serie di diritti sociali, a cominciare dalla sanità pubblica gratuita, case popolari e via continuando. Quando arrivano le orde di migranti una parte di questi ultimi accetta di lavorare a salari più bassi: 40, 30, anche 20 euro per ogni giornata. Chi ha bisogno di manodopera, ovviamente, si prende chi si accontenta di salari più bassi. E’ quello che succede in Italia in agricoltura, nell’edilizia e nel turismo. Risultato: i salari si abbassano per tutti, anche per i lavoratori dei Paesi che subiscono l’arrivo indiscriminato dei migranti. Dopo l’abbassamento dei salari arriva la riduzione dei diritti civili: la sanità pubblica finisce sotto pressione, una parte delle case popolari va ai migranti e via continuando. Nel nome di una malintesta ‘solidarietà’ si tolgono risorse e diritti sociali ai lavoratori dei Paesi che subiscono l’immigrazione. Questi sono oggi i ‘valori’ delle sinistre europee, o presunte tali, che, prendendo sempre meno voti dai propri cittadini, vorrebbero far votare i migranti. Di fatto, i migranti con diritto di voto dovrebbero mantenere le sinistre europee di oggi, o presunte tali.

Perché in Italia Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci arriverà al 15%

Questi sono i fatti. Non a caso nei veri Paesi socialisti le masse di migranti non entrano. O quanto meno, l’arrivo di migranti è controllato e non deve alterare il mercato del lavoro. Perché nei veri Paesi socialisti i governi difendono i lavoratori, impedendo che i salari si abbassino. Invece i migranti che entrano senza controlli nei Paesi occidentali globalisti sono l’asso nella manica del padronato cosmopolita: l’arrivo in massa di tali migranti, come già ricordato, abbassa i salari e riduce i diritti di tutti i lavoratori. Non solo. Una parte di tali migranti o non riesce a trovare lavoro, o non ne vuole sapere di lavorare. Aumenta così la delinquenza e le città diventano più insicure. L’Italia del Centro Nord è un esempio da manuale. La violenza e i disordini che si registrano in questa parte del nostro Paese sono all’ordine del giorno. ‘Pezzi’ di città finiscono nelle mani di questi migranti. In alcuni casi le stazioni ferroviarie trasformano, di fatto, i luoghi di ritrovo di malavitosi arrivati dall’universo mondo. Certe stazioni si trasformano in dormitori. Sono fatti oggettivi, che sono sotto gli occhi di tutti.

Vannacci e Trump

Quando il Generale Roberto Vannacci afferma che il suo partito – Futuro Nazionale – cresce di giorno in giorno proprio perché i cittadini si sentono meno sicuri, ebbene, dice la verità (qui un video). I consensi del partito del generale Vannacci crescono in tutta Italia. I sondaggi raccontano che Futuro Nazionale è al 7%. A nostro avviso arriverà senza problemi al 15%, facendo tornare alle urne tanti italiani che non votano più perché nauseati dalla politica. Qualcuno dice che dietro Vannacci ci sia Trump. Dicono così anche di Farage nel Regno Unito. Continuando di questo passo tutti i politici che in Europa si oppongono ai fallimentari governanti dell’attuale Unione europea saranno etichettati come trumpiani. Come illustreremo in un altro articolo, la verità è che Vannacci sta mettendo in discussione il sistema politico italiano che oggi vive sullo “schifo della politica”. Questo sì che è un elemento molto importante, perché oggi centrodestra e centrosinistra ‘galleggiano’ sull’astensionismo. La vera partita, oggi, è convincere chi ha le scatole piene dell’Unione europea a tornare a votare.

Le mafie locali presenti ancora nel Sud e in Sicilia sono un freno al dilagare della violenza dei migranti

In realtà, dal degrado si salvano il Sud e la Sicilia dove le mafie hanno ancora il controllo del territorio e impediscono la diffusione di questi fenomeni che lo Stato nel Centro Nord Italia non riesce a eliminare. Nel Mezzogiorno se una parte di questi migranti è affidabile viene assoldata dalle mafie locali per gestire – sempre per conto delle stesse organizzazioni criminali del luogo – prostituzione e spaccio di stupefacenti. Nel complesso possiamo affermare che ci sono tanti migranti che lavorano, rispettano le leggi e sono cittadini modello. Poi ci sono migranti che non solo non si integrano in Italia, ma che si dedicano ad attività delinquenziali. Nel centro Nord Italia il fenomeno è incontrollato. Nel Sud e in Sicilia il fenomeno è attenuato. Tanti migranti che delinquono vengono acchiappati e rilasciati. Se esagerano vengono condannati e finiscono in galera. Questo avviene in proporzione maggiore rispetto agli italiani. La dimostrazione di quanto state leggendo sta nel fatto che i migranti incidono sulla popolazione carceraria del nostro Paese per circa il 31,5% (in diminuzione rispetto al 37% di un paio di anni fa: volendo, dall’attuale Governo di Giorgia Meloni ci si aspettava di più). Il 31,5% è una percentuale elevata, se si considera che i migranti rappresentano poco meno del 9% della popolazione italiana. Piaccia o no a quella parte politica a caccia di voti che vorrebbe far votare in Italia i migranti, l’arrivo indiscriminato dei citati migranti peggiora la vita degli italiani. Non si tratta di essere di ‘destra’ o di ‘sinistra’: si tratta di esaminare a freddo certi fenomeni economici e sociali, al netto delle ideologie, compreso il buonismo a spese degli altri dell’attuale Chiesa Cattolica. La sinistra globalista europea – che di sinistra ha solo il nome – perde voti ovunque. Proverà a recuperare facendo votare i sedicenni e i migranti. Non ha altre vie di salvezza, perché i cittadini europei cominciano a capire e, pur di non votare gli esponenti dell’attuale Unione europea, è pronta a votare anche i diavoli…

Foto Wikipedia

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