
Se questo frutto, pur trattato con questo fitoregolatore, arriva dall’estero (Cile, Nuova Zelanda, Turchia e anche la Cina) non ci sono problemi. Se questa sostanza la utilizzano gli agricoltori italiani, ebbene, il kiwi diventa dannoso per la salute umana…
L’Italia può importare kiwi dai Paesi del mondo che utilizzano il Dormex ma la stessa sostanza chimica non deve essere utilizzata dai produttori di questo frutto del nostro Paese. Siamo davanti a un’ecologia a corrente alternata, tipica di un Paese in confusione che, però, guarda caso, in un modo o nell’altro, colpisce sempre gli agricoltori italiani. In questo caso gli agricoltori di Basilicata, Calabria, Campania, Lazio e Puglia dove la produzione di kiwi è importante. Per la cronaca, si tratta di un fitoregolatore a base di cianamide idrogenata che favorisce il risveglio vegetativo delle piante, molto utilizzato nella coltivazione del kiwi. Gli aspetti tecnici di questa storia li trovate in un articolo pubblicato da ITALIA FRUIT NEWS (che potete leggere qui).
Le regole che non valgono per tutti
A noi interessa sottolineare il pressappochismo e le contraddizioni che si registrano in questa storia. Se, come dicono certi ambientalisti e gli esponenti di alcune forze politiche, il Dormex è pericoloso per la salute umana perché importiamo kiwi da Paesi dove questa sostanza chimica viene utilizzata? Ebbene, se ci sono delle regole, queste regole debbono valere per tutti. Come mai gli ambientalisti e gli esponenti delle forze politiche che si oppongono all’uso di questo fitoregolatore nelle colture di kiwi italiane poi non protestano per i kiwi trattati con Dormex che arrivano nel nostro Paese dall’estero? Per esempio dal Cile. Ma anche dalla Nuova Zelanda, dalla Turchia e, in minima parte, anche dalla Cina.
Gli agricoltori europei non contano nulla come dimostrano i trattati commerciali siglati dalla Commissione europea: Mercosur e accordi con India e Australia
La verità è che gli agricoltori europei, non soltanto quelli italiani, sono le vittime sacrificali dell’attuale Unione europea e dei partiti politici che difendono la stessa Unione europea. A parte qualche manifestazione di protesta andata in scena a Bruxelles lo scorso Dicembre contro il Mercosur, non si registrano manifestazioni contro una Commissione europea che sta barattando l’agricoltura per favorire le industrie. Assistiamo a ben tre trattati commerciali siglati dalla Commissione europea presietuta da Ursula von der Leyen: con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Bolivia), con l’India e con l’Australia. In tutt’e tre i casi i prodotti agricoli europei vengono sacrificati per consentire alle industrie europee di esportare verso questi Paesi. In pratica: i Paesi Ue esportano per lo più prodotti industriali e importano prodotti agricoli a prezzi irrisori e di scarsa qualità. Di fatto, è stato abolito il principio di unanimità: questi accordi commerciali entrano in vigore senza la pronuncia dei Parlamenti dei 20 Paesi Ue. Questi sono i fatti.
Nella Ue il potere esecutivo ha travolto il potere legislativo e il potere giudiziario. Questo si chiama dispotismo
In pratica – perché di questo si tratta – i Parlamenti dei 27 Paesi Ue, in materia commerciale, non hanno voce in capitolo. Lo stesso discorso vale per il Parlamento europeo, che conta ancora meno dei Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che nell’Unione europea il potere esecutivo ha travolto il potere legislativo, alla faccia dell’indipendenza dei tre poteri. Quanto al potere giudiziario, la vicenda Covid-vaccini ha dimostrato che, di fronte al potere esecutivo, vale esattamente quanto il potere legislativo…
P.s.
Ah, dimenticavamo: in Grecia il Domerx viene utilizzato. Eppure la Grecia fa parte dell’Unione europea. E’ o no evidente che, così facendo, si penalizzano solo i produttori di kiwi italiani?







