
Come potete leggere in questo articolo, le piogge, da Agosto dello scorso anno ad oggi non sono mancate. E il grande caldo, da solo, non può spiegare i laghi e i fiumi in secca raccontati dalla televisione. Noi, ovviamente, diamo per scontato che le immagini televisive siano vere: ci mancherebbe altro!
Premesso che non sono un climatologo. Sono soltanto un giornalista che segue da almeno un decennio l’andamento del clima. E siccome seguo quando e dove l’acqua cade dal cielo, e di acqua lo scorso Inverno, nel Nord Italia, ne è caduta tanta, rimango stupito nell’apprendere dai media che nello stesso Nord Italia ci sarebbe siccità. Sulla rete ho visto immagini della televisione con laghi e fiumi del Nord Italia a secco. E tutta l’acqua caduta dal cielo dal Dicembre 2025 a Maggio di quest’anno che fine ha fatto? Chiedo ‘lumi’ a AI Overview, l’intelligenza artificiale di Google. “... l’Inverno 2025-2026 in Italia è stato complessivamente molto piovoso. Il trimestre formato dai mesi di Dicembre 2025, Gennaio e Febbraio 2026 ha registrato un surplus medio di precipitazioni stimato intorno al 40-44% in più rispetto alla norma climatica di riferimento, collocandosi tra le stagioni più piovose della storia recente”.
L’acqua caduta dal cielo da Dicembre dello scorso anno a Marzo di quest’anno
A Marzo che è successo? Articolo del 15 Marzo di quest’anno di skytg24: “Sono ore di forte peggioramento queste, anche per l’Italia, a causa di un vortice scozzese che è arrivato sull’area del Mediterraneo centrale con il suo carico di instabilità. Lo confermano i meteorologi, secondo cui il Nord-Ovest risulta essere il settore maggiormente coinvolto, con una perturbazione che sta portando piogge consistenti e nevicate anche abbondanti in particolare in regioni come Liguria e Piemonte. Ma, proprio a partire dal pomeriggio di oggi, Domenica 15 Marzo, il maltempo inizierà ad investire anche il Meridione” (qui l’articolo per esteso).
Temporali fino ai primi giorni di Agosto. Dov’è finita tutta l’acqua?
Contiamo: grandi piogge a Dicembre 2025, a Gennaio, 2026, a Febbraio 2026 e a Marzo 2026. Lo scorso anno ha piovuto anche ad Agosto, a Settembre, a Ottobre e a Novembre: ma sorvoliamo. Torniamo al 2026. Anche ad Aprile di quest’anno non sono mancate le piogge. Anche se il Nord Italia ha chiuso con un forte deficit pluviometrico (circa il 60% in meno rispetto alla media). E a Maggio? Nel Nord Italia piogge abbondanti nei primi 10 giorni. Altre piogge fino al 15 Maggio. E a fine mese forti temporali. E a Giugno di quest’anno? Lo chiediamo sempre a AI Overview: “Sì, nel mese di Giugno 2026 ci sono state piogge e forti temporali al Centro-Nord Italia, soprattutto nella prima metà del mese. Già dai primi giorni (come intorno al 2 Giugno) e poi attorno al 9-10 Giugno, un’intensa instabilità atlantica ha portato nubifragi, grandinate e raffiche di vento, prima del predominio di una forte ondata di calore nella seconda parte del mese”. A Luglio, anche nel Centro Nord Italia, è cominciato il caldo. Ma, sopresa, anche in questo mese, nel Nord Italia, non sono mancate le piogge: “Sì, ci sono state piogge nel Luglio 2026 al Centro-Nord, ma con una distribuzione estremamente irregolare e un generale deficit pluviometrico. Il mese è stato dominato da intense ondate di calore africano, alternate a improvvisi e violenti episodi temporaleschi localizzati”. Per la cronaca, nonostante il caldo, qualche pioggia non è mancata nei primi 15 giorni di Agosto.
Non è che ad aggravare la siccità nel Nord Italia sono i Data Center?
Riassumiamo: lo scorso anno, nel Nord Italia, piogge da Agosto a Dicembre. Poi piogge fino a Maggio. Un breve stop ad Aprile. Poi piogge a Maggio, Giugno e anche a Luglio. Da qui la domanda: com’è possibile che nel Nord Italia ci siano laghi e fiumi in secca? Dov’è finita tutta l’acqua che è caduta dal cielo negli ulitmi 11-12 mesi? Il caldo – che c’è stato è c’è tutto’ora – giustifica questa enorme evaporazione, fino a rendere laghi e fiumi in secca? Da quello che sappiamo nel Nord Italia sono operativi tanti Data Center: per la precisione, il 70% dei Data Center presenti nel nostro Paese. Una diffusione impressionante frutto della grande corsa allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Da quello che sappiamo, un Data Center consuma da 11 a 19 milioni di litri di acqua al giorno. Da quello che sappiamo, 15 milioni circa di litri di acqua al giorno vengono utilizzati – sempre ogni giorno – da un numero di persone che varia, in media, da 75 mila a 100 mila. Morale: un Data Center consuma in un giorno l’acqua che serve a un numero di persone che va da 75 mila a 100 mila circa. Non è proprio un piccolo consumo idrico…
L’Intelligenza Artificiale che racconta come la stessa Intelligenza Artificiale consuma tantissima acqua
Da quello che sappiamo, in Italia ci sono circa 200 Data Center che, per il 70% circa, si trovano nel Nord Italia. La sola area di Milano, in Lombardia, ospita un numero impressionante di Data Center: il 60% circa di tutti i Data Center italiani. Poniamo la domanda all’Intelligenza Artificiale di Google: l’acqua consumata dai Data Center presenti nel Nord Italia può creare siccità? Risposta: “I Data Center nel Nord Italia non causano da soli la siccità, ma aggravano in modo significativo lo stress idrico della Pianura Padana. La concentrazione di queste strutture energivore e la forte richiesta di acqua per il raffreddamento dei server mettono sotto pressione una risorsa già scarsa a causa della crisi climatica”. Se l’Intelligenza Artificiale che si pronuncia sull’acqua consumata per lo sviluppo della stessa Intelligenza Artificiale ha ragione come mai non ne parla la televisione?
Nella foto tratta da Il Fatto Quotidiano il fiume Po in secca







