Le guerre in Ucraina e nel Golfo Persico sono simmetriche: i russi possono vincere solo se gli americani vincono in Iran. E viceversa. USA e Russia con lo Stretto di Hormuz chiuso guadagnano una barca di soldi

Il mio articolo su MediaOnOnline

La guerra in Ucraina e la guerra in Iran sono parallele. Anche la se prima va avanti da oltre quattro anni e la seconda da poco più di un mese, gli esiti dei due conflitti sono legati indissolubilmente: i russi sconfiggeranno il Paese di Volodymyr Zelenskyj solo se gli americani vinceranno nel Golfo Persico. E viceversa. Questo lo scenario che ho illustrato in un approfondimento pubblicato da MediaOnOnline (qui l’articolo). Il fatto che la Russia sia legata, insieme con la Cina, al regime iraniano degli ayatollah non cambia la sostanza delle cose. Certo, russi e cinesi stanno provando a mediare per un cessate il fuoco nel Golfo Persico. Ma il presidente americano, Donald Trump, sta tirando dritto, anche perché sta vincendo.

Trump chiede agli iraniani una resa senza condizioni per farsi dire “No”

Qualcuno potrebbe obiettare: perché gli americani starebbero vincendo in Iran? Risposta semplice: perché gli iraniani, dopo aver respinto qualunque trattativa con gli USA, adesso hanno accettato di trattare. Non contestano più la trattativa con gli americani, ma dicono che le condizioni chieste da Trump sono inique. E’ vero? Sì, di fatto il presidente americano chiede la resa senza condizioni: e questo l’Iran non lo può accettare. Ma il capo della Casa Bianca chiede l’impossibile proprio perché non è interessato a una trattativa con il regime iraniano. Trump vuole la caduta del regime iraniano, senza mezzi termini. Questo significa che la guerra andrà avanti. Perché se il presidente USA è determinato ad andare avanti, gli iraniani sono altrettanto determinati a resistere.

Al presidente USA della riapertura dello Stretto di Hormuz non gliene può fregare di meno

Altra questione. Contrariamente a quello che dice, a Trump della riapertura dello Stretto di Hormuz non gliene può fregare di meno. Per un motivo semplice: perché con lo Stretto di Hormuz chiuso, i prezzi del petrolio e del gas salgono e gli americani guadagnao una barca di soldi, perché sono i primi produttori al mondo di petrolio e gas. Anche alla Russia di Putin la chiusura dello Stretto di Hormuz va benissimo, perché i russi sono i secondi al mondo per la produzione di petrolio e gas e stanno guadagnando una barca di soldi. Con lo Stretto di Hormuz chiuso gli americani si stanno pagando la guerra nel Golfo e i russi si stanno pagando la guerra in Ucraina. Ricordiamo che Trump e Putin, nell’Agosto della scorso anno, hanno siglato un accordo in Alaska (foto sopra tratta da Wikipedia). Tutte le altre cose sono solo grandissime minchiate.

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