Le strane dichiarazioni di Lady Victoria Hervey secondo la quale Jeffrey Epstein sarebbe ancora vivo e potrebbe trovarsi in Israele

La donna è l’ex fidanzata dell’ex principe britannico Andrew Mountbatten-Windsor: insomma, non è esattamente disonformata su questa storia

L’ex fidanzata dell’ex principe britannico Andrew Mountbatten-Windsor, Lady Victoria Hervey (foto sopra tratta da Wikipedia), un’intervista rilasciata qualche giorno fa a LBC Radio dice che Jeffrey Epstein è ancora vivo e che potrebbe trovarsi in Israele. Lady Victoria Hervey non crede alla versione ufficiale del suicidio. A suo avviso, il finanziere pedofilo potrebbe aver pianificato una fuga segreta dal carcere di New York dove era rinchiuso. A suo dire, potrebbe esserci stato uno scambio di corpi. Epstein, sempre stando a quanto ha detto la donna, sarebbe fuggito du un furgone di trasferimento. Si sa che Epstein si è tolto la vita il 10 Agosto 2019, un mese dopo essere finito in galera. Va detto che i dubbi, dopo la sua morte non sono mancati. Ma le autorità statunitensi hanno confermato la morte di Epsteein sulla base di indagini forensi sul DNA. Resta una domanda: che motivo avrebbe Lady Victoria Hervey di raccontare una simile versione? Per il piacere di inventarsi tutto e finire agli onori delle cronache?

L’ombra del Mossad

Non per essere ‘complottisti’ ma questa storia comincia a somigliare tanto a un film americano con scandali e colpi di scena. C’è un elemento che colpisce nelle dichiarazioni di Lady Victoria Hervey: il fatto che Epstein sia fuggito in Israele. Non si tratta di un elemento secondario, dal momento che si parla di rapporti tra Epstein e il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. Leggiamo su PC -PALESTINE CHRONICLE ITALIA: “Nessun tribunale ha dimostrato che Epstein agisse per conto dell’intelligence israeliana. Tuttavia, l’accumularsi di documenti, email, memorandum e anomalie nei patteggiamenti ha reso inevitabile una conclusione: Epstein non operava come un predatore isolato, ma all’interno di un ecosistema protetto in cui intelligence, denaro e potere politico si sovrapponevano. Ora che milioni di pagine sono di dominio pubblico, la domanda irrisolta non è più se Epstein avesse amici potenti, ma se le relazioni con l’intelligence suggerite da questi file spieghino perché i suoi crimini siano stati tollerati, occultati e rimandati per così tanto tempo”.

Una strana regia per coinvolgere Trump

Ultima considerazione. A partire dal 2004 i rapporti fra Epstein e Donald Trump si incrinano. In verità, già qualche anno prima il futuro presidente degli Stati Uniti d’America si era lasciato andare ad una battuta che non passò inosservata. Trump, con il sorriso sulle labbra, disse che Epstein era sempre circondato da belle donne “alcune molto giovani”. Lì per lì sembrò, per l’appunto, una battuta. Con il senno del poi forse era qualcosa di più di una battuta. Nel 2004 – questo almeno è quello che abbiamo spesso letto e ascoltato in qualche video – un amico di Trump, durante una partita di golf, disse al futuro presidente USA che la figlia minorenne gli aveva rivelato che Epstein si era avvicinato a lei in modo inappropriato. Trump si adirò tantissimo e, da allora, ruppe con il discusso finanziere. La cosa strana – e siamo arrivati ai nostri giorni – è che, pur essendo noti i rapporti tra Epstein e personaggi molto in vista del Partito Democratico americano, c’è chi sta cercando in tutti i modi di coinvolgere Trump che, dal 2004 in poi, non ha più avuto rapporti con Epstein e che, negli anni successivi, l’ha sempre combattuto. E’ come se dietro questi tentativi ci fosse una regia. Magari ci sbagliamo. Però…

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