“L’Italia non è suddita degli Stati Uniti d’America di Donald Trump”. Ma prende ordini dalla Germania di Ursula von der Leyen che controlla l’Unione europea dell’euro. Viva la libertà…

Alexis de Tocqueville: “Chi cerca nella libertà qualcosa che non sia la libertà medesima è nato per servire…”

Dice il Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “L’Italia non è suddita. Gli USA sono alleati”. Però lo stesso Governo italiano, invece di disertare i festeggiamenti legati al cosiddetto Independence Day, il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, come sembrava fosse stato deciso dopo che il presidente USA, Donald Trump, ha ‘strapazzato’ un po’ il capo del Governo del nostro Paese, Giorgia Meloni, andrà lo stesso alla corte statunitense nella sede romana dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. Sudditi no, ma alla festa sì… Insomma, la solita scena italiana.

Inchinarsi davanti ai prepotenti

Ma se si trattasse solo di sudditanza verso gli Stati Uniti d’America, beh, sarebbe poca cosa. Volendo, come ha fatto notare lo stesso Trump, gli americani hanno speso e spendono una barca di soldi per difendere l’Italia e tutti gli altri Paesi della NATO. Ma quando gli USA sono scesi in guerra contro l’Iran, Paese retto da un regime teocratico sanguinario che, come abbiamo raccontato ieri, frusta anche gli artisti, perché offendono “il buon costume attraverso la produzione e la pubblicazione di contenuti volgari e immorali su piattaforme del cyberspazio” (qui il nostro articolo), l’Italia in compagnia di tutti gli altri Paesi della NATO si è rifiutata di dare una mano agli americani, negandogli anche l’uso degli aeroporti militari. Questi sono i fatti nudi e crudi.

L’Italia nell’Unione europea è un Paese libero? Sì, di fare tutto quello che dice la Germania…

Eh sì, l’Italia non è suddita. Peccato che poi si ritrova infognata in una fallimentare Unione europea dell’euro che la comanda a bacchetta. Pensate un po’: l’euro è una moneta a credito, per pagare gli stipendi ai professori di Liceo bisogna indebitarsi con una banca privata (non bisogna dimenticare che la BCE è una banca privata!). Ma anche per indebitarsi – sì, avete letto bene: per indebitarsi! – l’Italia ha bisogno del permesso dell’Unione europea, ovvero della Germania. Se non credete a noi andate a leggere i giornali ‘importanti’: leggerete sempre la formula “L’Unione europea concede all’Italia…“. Pensate un po’: l’Italia, nell’Unione europea, va avanti con le ‘concessioni’ della Germania! Pensate un po’: l’America, nella Seconda Guerra Mondiale, ha liberato non solo l’Italia ma tutto il mondo dal nazismo tedesco. E cosa fa oggi l’Italia? Non è “suddita” degli Stati Uniti d’America ma prende ordini dall’Unione europea a ‘trazione’ tedesca. Cioè dalla Germania. Diceva Alexis de Tocqueville: “Chi cerca nella libertà qualcosa che non sia la libertà medesima è nato per servire…”.

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