
Sopra, Ciro Lomonte
Tutta l’eruzione della “Colonna del cielo” minuto per minuto
Dopo che ieri abbiamo pubblicato un post del mio vecchio amico Ciro Lomonte sull’Etna (qui l’articolo di approfondimento di ieri), non posso esimermi dal proseguire nel dare spazio all’informazione su quanto sta avvenendo all’ombra di quella che Pindaro definiva “la Colonna del cielo”. Lomonte, con un post pubblicato ieri sera, ci informa su quanto avviene aall’aeroporto di Catania che, mannaggia!, stava per esere venduto (ai tedeschi? ai francesi? vattelappesca!). Ora con la cenere e con la prospettiva che questa storia si ripeta ad ogni piè sospinto chi acquisterà questo pezzo di Sicilia fumante? Che dramma! Ma torniamo a Lomonte che scrice: “Quando è quasi mezzanotte dell’11 agosto Siciliani Liberi continua la sua attività di informazione sull’eruzione dell’Etna che ormai da 4 giorni paralizza lo scalo aeroportuale di Catania. Attività svolta a beneficio di tutti i siciliani che leggendo di ‘attività infrasonica’ o di ‘centroide’, della grande eruzione in corso capiscono poco o nulla. Sull’Etna si è aperta la quarta bocca effusiva, ancora più in basso delle altre tre, a quota 1900 metri. Cui si aggiunge l’attività esplosiva con emissione di cenere lavica dal cratere ‘voragine’. L’eruzione continua ad essere esplosiva ed effusiva. La quantità di lava eruttata è enorme, e questo ha fatto sì che nonostante la velocità di spostamento della lava notoriamente molto bassa, la quota raggiunta dal flusso magmatico espulso sia scesa sotto quota 1300 m. Non si ricordano negli ultimi anni eruzioni con quattro diverse bocche eruttive mentre da uno dei crateri sommitali viene espulsa la cenere lavica in quantità altrettanto enormi”.
Tutti bloccati dalla lava
“Nella semplice foto di Enzo Ruggieri da Catania al tramonto dell’11 Agosto (che potete osservare nella pagina Facebook di Lomonte) si comprende enormità eruzione e assurdità di tenere a Catania l’aeroporto più importante della Sicilia. Fra le decine di migliaia di passeggeri bloccati, il comico prestigiatore siciliano Scimemi che ha raccontato ad un’agenzia di stampa come sia bloccato in Sicilia dall’8 Agosto (https://www.ansa.it/…/mago-scimemi-bloccato-a-catania…). Centinaia i voli nazionali ed internazionali cancellati. Rabbia e frustrazione tracimano pure sui social media. Di fronte ad una simile situazione, la stampa locale continua a scrivere di ‘chiusura fino alla 7:00’ o di ‘condizioni per la riapertura’: che non esistono se non, appunto, la cessazione dell’eruzione. Cui non si presta invece la necessaria concreta attenzione. Si tratta di un’enorme eruzione. I siciliani sanno bene che potrebbe durare molto a lungo e ricordano l’ultima eruzione del 2001 che in 24 giorni distrusse la funivia etnea, e molte altre strutture fermandosi a 4 km da Nicolosi (https://www.etnafriends.it/eruzioni.php?e=60). Anche quella fu un’eruzione di tipo esplosivo ed effusivo, definita ‘eccentrica’ quando invece nei successivi 25 anni diverrà quasi la norma”.
Ora tocca a Comiso
“Questo non fa che rendere ancora più scriteriato e folle mantenere a Fontanarossa un aeroporto ad uso civile – prosegue Lomonte –. L’aeroporto internazionale della Sicilia deve essere quello di Comiso. Le società aeroportuali in mano alle Camere di commercio vanno chiuse dalla Regione Siciliana e sostituite da un’unica società denominata Aeroporti di Sicilia con unico proprietario la Regione Siciliana. Nessuno scalo civile, come nel caso di Marsala, può avere duplice destinazione militare e civile. Lo scalo di Comiso, collegato da strade moderne e poi anche dal treno, va trasformato nel principale scalo aeroportuale della Sicilia. I prossimi giorni, di fronte ad una simile reazione, renderanno questa proposta di Siciliani Liberi un’ineludibile necessità”.
Un segno del destino. Che fa il paio con la mossa americana sullo yen giapponese
La proposta non è campata in aria. Personalmente credo molto nel fato, la legge misteriosa che decide delle vite e dei destini di tutti, uomini e cose. Ritengo che una forza divina si sia messa di traverso rispetto alla vendita dell’aeroporto di Catania. I francesi li abbiamo cacciati dalla Sicilia nel 1282, i tedeschi li hanno cacciati via dalla Sicilia gli americani nel 1943. Non solo. L’eruzione dell’Etna potrebbe anche essere un segno del destino. nNel senso che francesi e tedeschi, a loro volta, potrebbero decretare la fine dell’euro e, si spera, della stessa fallimentare Unione europea. La mossa americana sulla yen giapponese, di fatto contro la moneta unica europea, non è casuale (qui un articolo).







