
Se non ci fosse di mezzo una guerra sanguinosa e un Paese – l’Ucraina – distrutto si potrebbe parlare di scena comica. Invece è una tragedia
La notizia più bizzarra delle ultime ore è l’annunciata visita – prevista domani, Domenica 28 Dicembre – del presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyj, in Florida, nella resort di lusso Mar-a-Lago, situato a Palm Beach, di proprietà del presidente americano Donald Trump. Messo alle strette dai continui bombardamenti russi e dal freddo, con la popolazione ucraina in fuga verso l’Europa, costretto a subire la lenta e inesorabile avanzata degli stessi militari russi nel proprio Paese, Zelenskyj vola negli Stati Uniti con l’illusione che Trump gli risolva i problemi. Se non ci fosse di mezzo una guerra sanguinosa e un Paese – l’Ucraina – distrutto si potrebbe parlare di scena comica. Purtroppo assistiamo a una tragedia greca. Zelenskyj va a parlare con Trump dopo aver fatto gli auguri natalizi a Vladimir Putin augurandogli la morte, facendo finta di non sapere che il presidente USA è d’accordo con lo stesso Putin. In base a questa intesa, Trump ha le mani libere in Sudamerica dove, di fatto, ha bloccato il commercio di cocaina verso l’America e l’Europa; mentre Putin ha le mani libere in Ucraina. Certo, i russi debbono dire che la Russia appoggia il Venezuela contro l’America e bla bla bla. In politica, soprattutto durante le guerre, la parola serve per mascherare il pensiero…
Cosa verrà fuori da questa sorta di commedia degli inganni? Magari una bella ‘botta’ agli ‘europeisti’…
Ma Zelenskyj sta facendo di più. Si presenta in Florida con un piano di pace in venti punti che i russi hanno già ‘bocciato’ (qui un articolo con i venti punti dell’accordo); e, addirittura, si porta dietro, con il solito collegamento online, i leader di un’Unione europea che Trump e Putin vogliono smantellare. Come si direbbe in Sicilia, in Florida stanno per andare in scena l’ogghiu fitusii e a pateddra sfunnata… Cosa verrà fuori da questa sorta di commedia degli inganni? Le solite sceneggiate. Il presidente americano in queste ore ha aperto un nuovo fronte di guerra contro l’Isis in Nigeria, mentre continua a tenere sotto scacco le navi e gli aerei sudamericani carichi di cocaina. Tuttavia, se ha deciso di ricevere Zelenskyj e di continuare a parlare con i leader ‘europeisti’ che lo detestano, Trump reciterà la solita parte: inventerà lì per lì qualche battutaccia e non è da escludere che approfitti dell’occasione che il presidente ucraino gli ha offerto su un piatto d’argento per dare una bella ‘botta’ ai leader Ue, ricordandogli che mentre lui sta didendendo i cristiani nel mondo gli ‘europeisti’ hanno tolto le radici cristiane dalla Costituzione dell’Unione europea (qui un articolo). Ragionando sui fatti, se Trump ha deciso di ricevere Zelenskyj sapendo che in questa fase non ci sono le condizioni per bloccare le armi in Ucraina un motivo ci sarà. Chissà, magari ricorderà che, in queste ore, il noto think tank Heritage Foundation ha ricordato che lo sciogliemento dell’Unione europea conviene all’Europa e agli Stati Uniti d’America…








