Mercosur già al capolinea? La Germania, pardon, l’Unione europea ci ha ripensato e ha capito che non è possibile importare carne brasiliana piena di sostanze dannose per la salute umana

di Giulio Ambrosetti

Il riferimento è soprattutto agli antibiotici che in Europa sono ‘osservati speciali’ per via dei pericoli legati alla cosiddetta antibioticoresistenza

L’applicazione ‘provvisoria’ del Mercosur rischia di naufragare. Si tratta, com’è noto, del trattato commerciale tra Unione europea e cinque Paesi del Susamerica: Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia. L’accordo, bloccato da quasi un ventennio, è stato siglato dalla solita presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’accordo è stato voluto dalla Germania che sta utilizzando l’Unione europea per vendere le proprie auto sacrificando l’agricoltura. Il problema è che ad essere fregati non sono solo gli agricoltori europei ma anche i consumatori europei. Questo perché i prodotti agricoli e zootecnici sudamericani sono trattati con sostanza chimiche bandite da anni dai Paaesi europei perché nocivi per la salute. Non solo. Negli allevamenti sudamericani l’uso degli antibiotici e degli ormoni è la normalità. I tedeschi che controllano l’Unione europea queste cose le sanno benissimo. Le polemiche sono esplose dopo che il 2 Maggio, in Grecia, grazie al Mercosur in igore dall’1 Maggio, sono arrivate dal Brasile tre tonnellate di polli contaminati da salmonella. Lo cosa grave è che questa storia non è nuova: la stessa cosa è avvenuta nel 2019 (come abbiamo raccontato in questo articolo). Non solo. Adesso c’è il pericolo che, dall’Argentina, arrivi anche il grano trattato con glufosinato ammonio (qui un articolo). E ancora: Mercosur, dopo il grano al glifosato, arriva il rischio del grano argentino trattato con glufosinato ammonio. La notizia di queste ore è che l’Unione europea sta bloccando alcuni tipi di carne che arriva dal Brasile sempre per questioni sanitarie. Di fatto, sta bloccando l’applicazione di una parte del Mercosur. C’è da crederci?

Il post della pagina Facebook Foodiverso

“L’Unione Europea – leggiamo sulla pagina Facebook Foodiverso – continua a giocare con due pesi e due misure. Prima firma l’accordo UE-Mercosur spalancando le porte alle importazioni dal Sud America, poi improvvisamente blocca il Brasile perché non conforme alle norme sugli antimicrobici negli allevamenti. Ma allora la domanda è semplice: se questi prodotti non rispettano gli standard europei, perché portare avanti un accordo che mette a rischio agricoltori, allevatori e consumatori europei? Il Brasile è il più grande esportatore mondiale di carne e prodotti agricoli. L’accordo Mercosur significa concorrenza sleale per le nostre aziende, costrette a rispettare regole rigidissime mentre fuori dall’Europa si produce con costi e standard completamente diversi. Questa vicenda dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate. Non possiamo sacrificare la qualità alimentare, la salute dei cittadini e il futuro dell’agricoltura italiana sull’altare della globalizzazione e degli interessi delle multinazionali. STOP AL MERCOSUR. Difendiamo il Made in Italy, la nostra agricoltura e la sicurezza alimentare europea”

Il Brasile non se la ‘chianterà’, per dirla alla siciliana. La nostra previsione: o l’Ue si rimangerà tutto e farà entrare a ruota libera carne e prodotti agricoli sudamericani, o con il Mercosur finirà a ‘bordello’

Il post cita un articolo pubblicato da Market Screener, stando al quale al Governo del Brasile la decisione dell’Unione europea di bloccare l’importazione di prodotti di origine animale non va proprio giù. “Un portavoce della Commissione Europea – si legge nell’articolo di Market Screener – ha riferito a Reuters che il provvedimento è legato alle normative UE che limitano l’uso di determinate sostanze antimicrobiche negli animali destinati alla produzione alimentare. La decisione implica che il Brasile non potrà più esportare verso il blocco prodotti quali carne bovina, pollame, uova e animali vivi”. Ovviamente il Brasile ha chiesto chiarimenti e si profila uno scontro, perché i rappresentanti Ue sanno benissimo come si allevano gli animali in Brasile e adesso non possono certo dire di essere stati raggirati (qui per esteso l’articolo di Market Screener). Sarebbe interessante capire se sono state effettuate analisi sui prodotti agricoli che arrivano dal Brasile (legge ortaggi e frutta) e dagli altri quattro Paesi sudamericani. E, ovviamente, sulle carni argentine. Questa storia è solo alle prime battute. Ci sarà da divertirsi. Previsioni? O la Ue tornerà sui propri passi, o scoppierà un grande ‘bordello’.

Il nodo antibiotici e l’antibioticoresistenza

A noi questa storia non convince molto. Gli antimicrobici non sono altro che antibiotici, antivirali, antifungini e antipulci. Non sappiamo se ci siano problemi anche con gli antivirali, antifungini e antipulci. Ma sappiamo che nei Paesi civili l’uso degli antibiotici negli allevamenti animali è in drastica diminuzione. Questo perché l’uso smodato di antibiotici sta provocando l’aggravarsi di un fenomeno noto come antibioticoresistenza (qui un articolo). In Europa il fenomeno è particolarmente sentito, tanto che si sta cercando di limitare al minimo il ricorso agli antibiotici, eliminando drasticamente gli abusi. Negli animali possono essere utilizzati solo per il trattamento di malattie confermate dai veterinari. Da qui la contraddizione: da una parte nei Paesi dell’Unione europea si punta a limitare al minimo indispensabile l’uso degli antibiotici; dall’altro lato si importano carni di animali trattati con antibiotici. In Italia il problema dell’antibioticoresistenza è grave, se è vero che è tra i primi Paesi UE per uso di antibiotici in zootecnia. Il Governo di Giorgia Meloni non avrebbe mai dovuto dire “Sì” al Mercosur: e invece, pur di ingraziarsi la Commissione europea, ha avallato un trattato commerciale folle. Un doppio errore. Primo, perché il Mercosur è una porcata ai sensi di legge. Secondo, perché il Governo Meloni non ha avuto alcuno sconto sul Bilancio da parte della Commissione europea che sta facendo ‘leccare la sarda’ all’Italia. E le organizzazioni agricole? Non abbiamo capito, ad esempio, il comportamento della Coldiretti, che sembrava contraria al Mercosur e poi… vattelappesca! I vertici Coldiretti hanno chiesto la “reciprocità”, richiesta impossibile per i Paesi Sudamericani, per i quali l’agricoltura senza prodotti chimici di sintesi non esiste. Critici verso il Mercosur CIA, Confagricoltura e Lega delle Cooperative, anche se non abbiamo visto grandi ‘battaglie sociali’ contro il Mercosur da parte di queste organizzazioni… Mentre Altragricoltura non si è limitata alla chiacchiere e ha presentato ricorso (qui un articolo).

L’Unione europea è un disastro. L’Italia deve uscire subito da questa congrega fallimentare controllata da tedeschi e massoni

Non sappiamo se lo stop alle importazioni di carni brasiliane sia una cosa seria, o se i tedeschi troveranno un sotterfugio. Quello che possiamo affermare con certezza è che la Germania, quando ci sono di mezzo i propri affari – in questo caso le auto da vendere in Sudamerica – non guardano in faccia nessuno. Non soltanto la zootecnia, ma tutta l’agricoltura sudamericana è caratterizzata dall’uso di veleni che l’Europa ha bandito da cinque anni, da dieci anni e, in alcun casi, anche da vent’anni e più. Il Mercosur è una follia. Questo trattato commerciale non andava firmato. E lo stanno applicando senza il voto dei Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Vergogne su vergogne. La verità è che quando ci sono di mezzo gli interessi della Germania tutto viene travolto. Sia i Regolamenti comunitari, sia la Giustizia (leggere l’insabbiamento-marameo! dello scandalo relativo all’acquisto dei ‘vaccini’ contro il Covid). Il Mercosur, tornando all’argomento di questo articolo, è una vergogna su tutta la linea. Qualche giorno fa i soliti politici bravi solo a sistemarsi parenti & amici, hanno ricordato i ‘benefici’ dell’Unione europea in Italia. I benefici delle minchie che volano! L’Italia è stata massacrata dall’Ue. Deve uscire subito dall’Unione europea dell’euro a ‘trazione’ tedesca. E lo deve fare prima che il presidente americano Donald Trump chiuda la partita in Iran. Perché poi gli americani regolamenteranno i conti con i tedeschi e con i massoni che controllano l’Unione europea: fanatici e incompetenti che avrebbero voluto sostituire il dollaro americano con l’euro negli scambi commerciali internazionali. E che prima dello scoppio della guerra in Ucraina hanno provato a fregare gli USA: “La Ue a ‘trazione tedesca’ ha provato a giocare geopoliticamente di sponda con Cina e Russia contro gli USA e ne pagherà le conseguenze” (articolo che ho scritto nel Dicembre del 2023). Gli americani non l’hanno dimenticato. In questo scenario meglio anticipare gli eventi. Anche perché l’America di Trump, al di là delle cretinaggini sull’attuale presidente americano che ‘strillano’ i media globalisti, non scherza.

Foto tratta da Avvenire

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