
Scopriamo così che ci hanno raccontato dell’anticiclone africano quando invece c’era l’anticicline della Azzorre. Geni…
Lo sputtanamento dell’informazione italiana sul clima arriva su MeteoWeb, l’autorevole quotidiano online che si occupa – seriamente e professionalmente – dell’andamento climatico. Quello che in gergo giornalistico si chiama ‘attacco’ fa giustizia delle notizie ‘drammatiche’ lette in queste ore: “Ci risiamo – scrive MeteoWeb -. I catastrofisti climatici sono nuovamente scatenati. Tuttavia ce lo dovevamo aspettare: se hanno raccontato fandonie sull’anticiclone africano e sull’Italia ‘a quaranta gradi‘ quando invece c’era l’anticiclone delle Azzorre e nessuna località italiana raggiungeva davvero i +40°C, a fine Giugno e inizio Luglio, figuriamoci che cosa potevano combinare adesso che sta arrivando la prima vera ondata di caldo della stagione estiva. E infatti eccoli tornati a parlare addirittura – stavolta – di ‘Italia a 50°C‘ (non stiamo scherzando, sono titoloni in prima pagina tra i principali quotidiani generalisti del nostro Paese!) quando ovviamente non è vero nulla!”.
I quattro punti salienti della prima ondata di caldo che sta arrivando nella nostra Isola e nel Sud Italia
Non ci sono solo i giornali: c’è anche la televisione: tutti a raccontare della terribile ondata di caldo che sta per arrivare “fino alla metà della prossima settimana”. Noi siamo sempre sintonizzati su MeteoWeb perché racconta come stanno le cose senza inventare nulla. Questo giornale ci dice che, alla fine della seconda decade di Luglio, sta arrivando la prima ondata di caldo. Ciò significa che il vero caldo estivo non è mai arrivato. “Abbiamo avuto un lungo periodo di caldo moderato, prolungato e costante nel tempo, nel corso del mese di Giugno al Centro/Nord – leggiamo sempre su MeteoWeb – ma senza picchi estremi. Non è stato battuto alcun record locale, né tantomeno mensile“. Il giornale illustra i quattro punti salienti di questa prima ondata di caldo. Primo: colpirà la Sicilia e la Calabria, meno Puglia, Sardegna Basilicata. Secondo: il picco estremo sarà Lunedì 21 Luglio, già Martedì 22 Luglio rinfrescherà un po’; solo nella nostra Isola il caldo, che non sarà asfissiante, si protrarrà fino a Mercoledì 23 Luglio e, forse, Giovedì 24 Luglio. Terzo: non ci sarà alcun anticiclone, sarà un’ondata di caldo ciclonico pre-frontale, con forti venti, “nubi sparse, tanta sabbia del Sahara“. La sabbia limiterà il soleggiamento e attenuerà l’aumento della temperatura. Quarto: non ci saranno valori estremi e non si batterà alcun record. “Non sarà un caldo senza precedenti – leggiamo sempre su MeteoWeb -. Poche località supereranno i +40°C in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Molto isolate le località che potranno andare oltre i +42°C, nelle zone interne della Sicilia dove questi valori si raggiungono ogni anno durante le ondate di caldo estivo”.
Lunedì 21 Luglio sarà la giornata problematica
Come già accennto, la giornata più calda sarà Lunedì 21 Luglio. Nelle zone interne della Sicilia la temperatura potrà raggiungere i +44°C. “Ma c’è il rischio – prosegue MeteoWeb – che si superino i +42°C anche sulla costa tirrenica, a causa dell’effetto favonio: il vento di caduta proveniente dai rilievi. Palermo, Bagheria, Termini Imerese, Cefalù, Capo d’Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo le città costiere che rischiano picchi superiori ai +40°C.”. Non sarà nulla di eccezionale: sono temperature che a Luglio sono spesso la norma. Stando sempre alle previsioni di MeteoWeb, Venerdì 25 Luglio e Sabato 26 Luglio le temperature crolleranno. Inn tutto il Sud sono previsti temporali. Questa fase durerà almeno dieci giorni e si concluderà tra la fine di Luglio e i primi di Agosto (qui per esteso l’articolo di MeteoWeb).
Qualche considerazione sugli incendi boschivi in Sicilia: da domani ffino a Martedì 22 Luglio capiremo se le opere di prevenzione degli incendi sono state effettuate con diligenza
Fino ad ora nella nostra Isola non c’è stata alcuna ondata di caldo. La prima ondata di caldo arriverà soprattutto Lunedì 21 Luglio. In molte aree della Sicilia si supereranno i 40 gradi centigradi. Niente a che vedere, almeno fino ad oggi e fino a Lunedì prossimo, con le alte temperature registrate nel 2021 e nel 2023. Non sappiamo che vento soffierà nei prossimi giorni. Se soffierà vento di Scirocco sarà l’occasione per mettere alla prova la prevenzione degli incendii boschivi effettuata in Sicilia. Contrarimente alle minchiate che hanno raccontato sulla siccità, che nella nostra Isola non si è materializzata, con l’eccezione di qualche zona dove ha piovuto poco, l’anno in corso è stato molto piovoso. Ciò significa che nelle aree verdi si è sviluppata tanta vegetazione che, con il caldo di Giugno e di questi primi venti giorni di Luglio – caldo moderato ma pur sempre caldo – si sarà trasformata in erbe secche e arbusti secchi. Noi ci auguriamo che queste erbe secche e questi arbusti secchi siano stati rimossi dal sottobosco. E ci augurano che siano state effettuate con diligenza le opere di prevenzione degli incendi. Se ciò non è stato fatto con diligenza, già a partire da domani, si potrebbe assistere al divampare di incendi boschivi di un certo tenore, specie se in presenza di vento di Scirocco. Ma noi siamo certi che le opere di prevenzione degli incendi siano state effettuate con diligenza.
Foto tratta da MeteoWeb








