di Giulio Ambrosetti

Il vino si vende sempre meno nel mondo e noi ci siamo giocati un Paese amico che ha sempre amato la Sicilia
A quanto pare il problema del vino invenduto non riguarda solo le cantine sociali della Sicilia ma tutta l’Italia. Da quello che si legge, nel nostro Paese ci sarebbero 53 milioni di ettolitri di vino e mosti invenduti. Perché? Solita storia di questi anni: il salutismo che ha ridotto il consumo di vino; e le difficoltà, sempre maggiori, a trovare mercati esteri. Ed è anche logico, perché oggi il vino viene prodotto in tantissimi Paesi: oltre a Italia, Francia e Spagna ci sono gli Stati Uniti d’America (leggere soprattutto California). Poi ci sono Argentina, Australia, Cile, Sudafrica, Germania, Portogallo e Cina. E ancora Austria, Grecia, Ungheria. Poi Nuova Zelanda, Sudafrica, Algeria, Marocco. E poi c’è la Russia.
Nella nostra Isola il problema delle eccedenze di vino nelle cantine sociali c’è sempre stato
Riassumendo, con tutti questi Paesi che producono vino, e che in molti casi cercano di esportarlo, il mercato mondiale del vino è diventato difficile. Anche per il vino italiano. Ci sono stati momenti nel passato in cui la Sicilia si è trovata ad avere un eccesso di vini invenduti? Dagli anni ’70 del secolo passato ad oggi è stato così per tante cantine sociali. Poiché noi abbiamo un po’ di memoria, ricordiamo che nei primi anni ’80 del secolo passato il problema delle eccedenze di vino, nel Trapanese, è stato risolto in modo geniale. Attenzione: allora come oggi la provincia di Trapani era la prima in Sicilia per superficie investita a uva da vino e, di conseguenza, per produzione di vino.
I russi aiutavano le cantine sociali siciliane perché hanno sempre amato la nostra Isola e, in generale, il Sud Italia
Sapete come l’hanno affrontato e in buona parte risolto il problema delle eccedenze di vino poco più di 40 anni fa? Trovando un contatto e poi un accordo con la Russia. Pensate un po’: erano gli anni della ‘Guerra fredda’, del missili di Comiso e bla bla bla. Ebbene, alcuni siciliani dell’epoca si rivolsero ai russi per vendergli il vino. I russi accettarono. Se non ricordo male, le navi russe attraccavano nei porti del Trapanese, caricavano il vino e se lo portavano. Loro restavano contenti. E le cantine sociali del Trapanese risolvevano i problemi. Sapete perché i russi aiutavano le cantine sociali siciliane? Perché sono sempre stati innamorati della Sicilia e del Sud Italia. I democristiani e i socialisti non avevano nulla da obiettare. E nemmeno il PCI, che già si era distaccato da Mosca, trovava sbagliato l’affare. Oggi invece, grazie a un’Unione europea di politicamente falliti, facciamo la guerra alla Russia. Li riempiamo di sanzioni stupide. Attacchiamo chi ci potrebbe aiutare. Mentre la stessa Unione europea si prepara a ridurre i fondi per l’agricoltura. Con la ‘benedizione’ della politica siciliana, quasi tutta ‘europeista’. Sapete qual è la verità? Che la Sicilia si merita Fratelli d’Italia, Forza Italia, il PD e via continuando con i partiti politici nazionali che della Sicilia se ne fregano. Siamo una terra senza speranza. Perché chi distrugge l’agricoltura distrugge la speranza.







