Non è che l’America di Trump mette in giro una minchiata quando fa sapere che l’India non acquista più petrolio dalla Russia? A giudicare da quello che scrive RIA Novosti sembra di sì

L’articolo dell’agenzia russa con la dichiarazione dell’ambasciatore di Mosca in India, Denis Alipov, viene ripreso da un canale Telegram

“La Russia rimane il maggiore fornitore di petrolio in India”. Parola di Denis Alipov, ambasciatore russo nella stessa India. La notizia la leggiamo in un canale Telegram che riprende un’intevista a RIA Novosti, l’agenzia di informazione russa. “Considerando i notevoli sconti, il vantaggio per le raffinerie indiane è evidente – dice Alipov -. Nonostante l’opposizione dell’Occidente e la riduzione temporanea dei volumi a Dicembre-Gennaio a 1,2 milioni di barili al giorno, restiamo il maggiore fornitore di petrolio per l’India”. E’ la seconda volta che in Occidente si diffonde la notizia che l’India non acquista petrolio dalla Russia. A giudicare da quello che leggiamo, si tratta anche questa seconda volta di una minchiata. Del resto, l’India è uno dei Paesi fondatori del BRICS, nel 2009, insieme con Brasile, Russia e Cina. Un anno dopo è entrato anche il Sudafrica. Oggi del BRIS fanno parte anche Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Indonesia. 

Foto tratta da un canale Telegram

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