Oggi 6 Dicembre ricordiamo San Nicola di Bari. Il racconto del sagrestano della chiesa di Myra oggi Demre, in Turchia, che dice che la salma del Santo si trova ancora da quelle parti. C’è da crederci? Mah

di Frate Domenico Spatola

Il grande protagonista del Concilio di Nicea

Myra, oggi Demre in Turchia, fu la diocesi del Santo più amato dai bambini. A Natale porta loro i regali. Santa Claus è proprio San Nicola che fu vescovo nel IV secolo e presente al Concilio di Nicea nel 325, il primo ecumenico e alla presenza dell’imperatore Costantino. Il tema era grave e la Cristianità in grande apprensione. Si trattava di definire la “Natura divina” di Gesù “uguale al Padre”. Ario la negava, dichiarando che il Figlio fosse stato “creato e non generato”. Metteva in crisi la salvezza dell’uomo. Si narra che dal suo scranno, il nostro San Nicola fosse sceso per mollare due ceffoni sulla bocca del blasfemo. Fu reato, contro la libertà di opinione, e Nicola fu fatto arrestare immediatamente dall’imperatore. Nella notte però Gesù in persona rivestì il suo vescovo dei paramenti sacri, e l’indomani da vincitore, Nicola si ripresentò, nello stupore generale, nell’aula conciliare.

La tradizione – che forse è più che una tradizione – vuole che le spoglie del Santo vennero trafugate e portate a Bari dove è stata eretta in suo onore una splendida Cattedrale in stile romanico

Visitai, qualche anno fa, a Myra, la chiesa dove il nostro Santo aveva celebrato l’eucaristia e per qualche tempo aveva riposato, dopo morto, cioè fino al 1087, quando i mercanti baresi ne trafugarono il corpo e lo traferirono nella loro città, dove eressero in suo onore una splendida Cattedrale in stile romanico, che continua ad essere meta dei pellegrinaggi da tutto il mondo. Vi si rinnova il miracolo “Manna di San Nicola”. A Myra intanto ebbi un diverbio con il sacrestano della chiesa, sulla reale salma trafugata nel XI secolo. Egli sosteneva che il vero corpo del Santo era ancora da loro, perché furbescamente per non farlo derubare, lo avevano scambiato di posto in altra tomba. Cosa da rimanere basiti, visto il culto che in Occidente era cresciuto a seguito di quel trafugamento! Preferisco pensare che, quando mi recai a Bari all’altare di San Nicola, le reliquie fossero quelle autentiche. Il nostro Santo si è reso famoso in tutto il mondo e soprattutto in Lapponia, da dove con la bonomia e un lunga barba candida, vestito di rosso, sulla slitta carica di regali e trainata dalle dodici renne percorre, nella Notte Santa, i cieli per portare i doni a tutti i bambini e rendere veri i loro sogni.

Foto Cattedrale di San Nicola a Bari tratta da Wikipedia

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